In primo piano 06 Luglio 20

Un anno senza Angelo

Già è passato esattamente un anno e Angelo non c’è più.

Aspetti sempre di vederlo arrivare, con quella gonfissima cartella di pelle, dove conservava i ricordi e i segreti, le delusioni e le speranze e magari sull’altro braccio il mitico trench, per quello scetticismo che ti fa ritenere possa piovere anziché durare il sole.

Aspetti sempre di vederlo arrivare ma non arriva, anche se la Sua stanza è lì, intatta e immacolata, nonché evocativa e disperata.

Se vai a Palestrina tutto è come Lui l’ha lasciato, il rettilineo in falso piano dopo lo svoltare si inerpica, su su fino al Tempio della Fortuna Virile e ai cosiddetti “Scacciati”, per poi proseguire verso Castel San Pietro.

Anche lì se ti apposti sembra di vederlo arrivare con i Suoi fuoristrada alla Dallas , ma Lui non arriva, trattenuto da chissà quale bega o quale pensiero, ma siccome la puntualità non è stata mai il Suo forte, prima o poi arriverà. Si tratta solo di aspettare il giorno e il posto e anche questo Mistero sarà risolto.

Quello che sconcerta, in una Scomparsa, non è tanto l’assenza della presenza, perché la mente umana sconfina e nella profondità dell’inconscio si sopravvive, non ammettendo la fine e confondendo il passato con il presente, ma il silenzio della voce che per quanti sforzi si facciano non si riesce a ricordare.

Una voce buona per quanto predisposta, per quanto adeguata, ma che spesso rompeva gli argini della consuetudine e ancor più quelli della commozione ed esprimeva tutta la sua umana fragilità e la ricerca di un sostegno. Ricerca che aveva esaudito, ma sarebbe meglio dire ha raggiunto, nell’ adorata Fernanda e nelle ragazze di casa, così diverse e così uguali, così sperdute e frastornate dal senso dell’abbandono.

Ricordo una volta, tanti anni fa, le ragazze Fornari, tutte insieme improvvisamente, spontaneamente, in una circostanza qualsiasi, intonare un motivetto a Lui dedicato e ritmato, Angelo Fornari, noi vogliamo Angelo Fornari.

Ognuno cerca il suo Paradiso in terra, un Paradiso amaro magari, dove convivi con più o meno coraggio o con incoscienza e con la paura.

E’ passato un anno da che Angelo se ne è andato, ma noi ne ricordiamo la voce, così come l’impegno e il contributo dato a CASARTIGIANI.