In primo piano 01 Maggio 20

San Giuseppe patrono degli Artigiani e dei Lavoratori

Celebriamo, oggi, la festa di San Giuseppe patrono degli Artigiani e dei Lavoratori.

La Chiesa cattolica lo ricorda come il Santo che ha provveduto alle necessità della Sacra Famiglia ed ha introdotto Gesù nelle attività lavorative che, come ben sappiamo, si riferivano al lavoro di falegname.

Di qui, la definizione regalataci da Giovanni Paolo II che gli Artigiani hanno le mani che guariscono come quelle di Gesù, perché il Figlio di Dio era un Artigiano, in particolare falegname e non a caso tra noi si dice che se sei falegname, sei artigiano due volte.

La ricorrenza fu voluta fortemente da Papa Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, in un momento storico importante della vita del Paese, che stava gettando le basi del boom economico, ma che era attraversato da tensioni sociali e politiche tra laici e cattolici, tra impresa e lavoro manuale.

Pacelli volle dare un riferimento comune, così concreto, perché storico ma così tradizionalmente elevato spiritualmente e religiosamente quale padre putativo del Salvatore. Sta di fatto che questa festa è sempre stata molto cara all’Artigianato italiano e non a caso il nostro Giuseppe Guarino ne era propugnatore e celebratore. Il momento, così drammatico per l’Italia in cui cade questa ricorrenza, ha fatto sì che Papa Francesco abbia oggi celebrato la Messa, volendo accanto a sé la stessa statua che, nel 55, Pacelli volle gli fosse portata dai lavoratori delle ACLI.

E’ un momento terribile per l’Artigianato italiano che vede a rischio di chiusura migliaia di attività a causa della pandemia. Nessuno deve perdere il lavoro che è la dignità dell’Uomo e il mestiere di Gesù e di San Giuseppe non può scomparire, perché è protetto da Dio, e tutti gli Uomini che hanno possibilità di incidere o anche semplicemente di fare, facciano, adesso che siamo alla vigilia di una seppur parziale ripartenza.

I provvedimenti presi, pur con tutte le problematiche evidenti, sono stati comunque un gesto ma c’è bisogno di più. La sensazione è quella che chi aveva risparmi possa sopravvivere, mentre è più difficile per tutti gli altri, nonostante la cassa integrazione, la possibilità di liquidità, spesso vanificate dalla burocrazia, e i sussidi.

Quando una macchina riparte bisogna mettere carburante, speriamo si riesca a farlo e noi per questo ci impegniamo. Chi crede preghi l’aiuto divino affinché il virus si esaurisca, chi opera, come noi, lotti per salvare il lavoro in generale e il nostro amato Artigianato in particolare. Noi tutti, sconcertati, ma speranzosi, poveri umani, auspichiamo che la bontà divina e la solidarietà umana, attraverso tutti quelli che possono, siano vicine a tutti coloro che riprendono il lavoro e riaprono la saracinesca della propria azienda.

Notizie dalle associazioni casartigiani di tutta italia Diffondere la coscienza dei valori dell’Artigianato nel suo ruolo storico quale primaria forza sociale, economica e culturale.

23 Novembre 22


23 Novembre 22


14 Novembre 22


14 Novembre 22


Il Welfare bilaterale artigiano
Gli Organismi e i Fondi Bilaterali nazionali e territoriali nell’artigianato - EBNA/FSBA, SANARTI, FONDARTIGIANATO, OPNA sono strumenti di welfare contrattuale finalizzati a mettere in campo interventi a tutela dei datori di lavoro e dei dipendenti.

Il Welfare bilaterale artigiano, eroga prestazioni e servizi che vanno dal sostegno alle aziende in crisi e al reddito dei lavoratori dipendenti in costanza di rapporto, a interventi a favore delle imprese e del loro sviluppo, all’assistenza sanitaria integrativa e a corsi di formazione professionale, fino alla costituzione di una rete di rappresentanti della sicurezza territoriale.

Racconti artigiani
Dalla penna di Giacomo Basso, i racconti artigiani pensati per esaltare l’artigianato attraverso l’uomo.
Iniziative
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