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RETE IMPRESE ITALIA: NO AL SALARIO MINIMO PER LEGGE E VALORIZZARE, INVECE, LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

“Ribadiamo la nostra forte contrarietà alla regolamentazione per legge del salario minimo: la contrattazione collettiva garantisce già condizioni e strumenti per sostenere i redditi e individuare modalità per migliorare la produttività. Quello che bisogna evitare è, invece, la proliferazione di ‘contratti pirata’ – sottoscritti da organizzazioni prive di rappresentatività – che generano dumping salariale e determinano l’applicazione di trattamenti economici non congrui rispetto a quelli dei contratti collettivi stipulati da chi realmente rappresenta il mondo delle imprese e del lavoro”. E’ quanto si legge in un comunicato di Rete Imprese Italia sul salario minimo.

“Andrebbe, allora, dato valore legale ai minimi contrattuali stabiliti dai contratti collettivi sottoscritti dai soggetti comparativamente più rappresentativi e, insieme, andrebbe resa più incisiva la vigilanza degli organi ispettivi”.

“Occorre, inoltre, agire – prosegue la nota – per una progressiva riduzione della pressione fiscale – ferme restando la necessaria attenzione agli andamenti della finanza pubblica e la prosecuzione dell’azione di contrasto e recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale – per rendere più pesanti le buste paga dei lavoratori e per dare impulso ai consumi delle famiglie ed agli investimenti delle imprese”.

“La fissazione ex lege del salario – conclude Rete Imprese Italia – sminuirebbe, invece, il ruolo svolto dalla contrattazione collettiva per la individuazione di trattamenti economici congrui e coerenti e rischierebbe di colpire anche tutele collettive e sistemi di welfare integrativi”.

Notizie dalle associazioni casartigiani di tutta italia Diffondere la coscienza dei valori dell’Artigianato nel suo ruolo storico quale primaria forza sociale, economica e culturale.

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Il Welfare bilaterale artigiano
Gli Organismi e i Fondi Bilaterali nazionali e territoriali nell’artigianato - EBNA/FSBA, SANARTI, FONDARTIGIANATO, OPNA sono strumenti di welfare contrattuale finalizzati a mettere in campo interventi a tutela dei datori di lavoro e dei dipendenti.

Il Welfare bilaterale artigiano, eroga prestazioni e servizi che vanno dal sostegno alle aziende in crisi e al reddito dei lavoratori dipendenti in costanza di rapporto, a interventi a favore delle imprese e del loro sviluppo, all’assistenza sanitaria integrativa e a corsi di formazione professionale, fino alla costituzione di una rete di rappresentanti della sicurezza territoriale.

Racconti artigiani
Dalla penna di Giacomo Basso, i racconti artigiani pensati per esaltare l’artigianato attraverso l’uomo.
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