Territorio 20 Luglio 20

«Ora servono altre risorse per rilanciare il microprestito»

Appello di Casartigiani alla Regione

Tarantobuonasera.it

Grande successo per la misura del “Microprestito” varata dalla Regione Puglia per far fronte alle esigenze delle imprese derivanti dalle ripercussioni economiche causate dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

L’avviso, la cui dotazione finanziaria ammontava a 248 milioni di euro, era destinato a piccole azien­de (con fatturati fino a 400.000 euro), professioni­sti, partite Iva, start-up, commercianti e artigiani. Il bando è stato pubblicato lo scorso 5 giugno e in un solo mese sono state presentate migliaia di do­mande in tutta la Puglia, fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione.

«Si è rivelato uno strumento essenziale per le im­prese, ben progettato – fa sapere il segretario pro­vinciale di Casartigiani Taranto Stefano Castro­nuovo – La nostra associazione in queste lunghe settimane è stata impegnata ad assistere i piccoli imprenditori che attraverso questa misura sono ri­usciti a fronteggiare, almeno in parte, i problemi di liquidità. Le agevolazioni messe in campo dal Governo Regionale dimostrano il reale bisogno di continuare a lavorare in questa direzione per ga­rantire la continuità dell’operatività aziendale e la salvaguardia dell’occupazione. Chiediamo dunque alla Regione – prosegue Castronuovo – e in parti­colar modo all’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino, di reperire ulteriori risorse per rilanciare la misura che ha già ottenuto un ottimo riscontro in tutta la regione». I numeri parlano chia­ro. Solo in provincia di Taranto sono state presenta­te 1151 domande (9,6%). «Un dato certamente im­portante ma che se confrontato al resto della Puglia – fa notare il segretario Castronuovo – è assai basso e deludente».

Nella suddivisione delle domande per provincia infatti, Bari è la città che registra più richieste in assoluto (4140 domande- 34, 6%), seguita da Lecce (2227 domande – 18,6%), poi Foggia (2093 doman­de- 17,5%) e Bat con 1322 domande (11,0 %) poi viene Taranto e in ultimo Brindisi (1036- 8,7%).

«Su questi risultati servirebbe aprire un serio con­fronto. Perché i bandi regionali a Taranto non ri­scuotono riscontri positivi? Secondo il nostro giu­dizio – commenta Castronuovo – o non c’è sinergia tra le istituzioni preposte alla promozione delle opportunità economiche per il territorio, oppu­re da parte delle imprese artigiane e degli ordini professionali c’è una sfiducia totale verso queste agevolazioni. Come associazione – conclude il se­gretario di Casartigiani Taranto – dovremmo risco­prire l’importanza della collaborazione tra le parti. Solo facendo squadra e usufruendo al massimo di tutte le misure economiche messe a disposizione dal Governo Regionale, la nostra Provincia potrà crescere».

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