In primo piano 01 Giugno 20

Michele

Oggi, 1 giugno 2020, Michele Marchese avrebbe compiuto 89 anni, una età veneranda per tutti ma non per Lui che era sempre giovane.

Michele ci manca, pur con tutte le Sue insistenze, ma con tutta la Sua umanità.

La sintesi della Sua essenza si deve a un cronista di Siracusa che, in occasione della scomparsa, così lo ricordò: “L’Ultimo combattente ha lasciato il campo”.

Michele cercava sempre una battaglia giusta da combattere o una lotta seppur impari, seppur perduta in partenza da fare. Non era tanto importante vincere, era importante partecipare, esserci non decoubertianamente   ma filosoficamente. Del resto era figlio della Magna Grecia, erede un po’ di Socrate un po’ di Aristotele, spesso di Eraclito.

Sembra incredibile che non ci sia più, da un momento all’altro potrebbe squillare il telefono ed eccolo lì a pretendere le soluzioni più ardite e i progetti più ampli, con somma nostra preoccupazione.

Daremmo qualsiasi cosa e accetteremmo qualsiasi rivendicazione, purché provenisse da Lui e qui sta l’essenza del significato di una Storia irripetibile che riecheggia nell’eternità.

Chissà come avrebbe vissuto questo periodo fantascientifico e drammatico, forse lo avrebbe liquidato con uno dei suoi aforismi, in dialetto, esaustivi e corrosivi per quanto rassicuranti.

Si chiamava Michele come l’Arcangelo combattente e teneva fede al Suo nome, al Suo karma, al Suo orgoglio.

Era devoto a Santa Lucia e Le viveva a fianco spiritualmente per il Santuario e umanamente, perché amava la Sua Lucia e in più ne partecipava le devozioni, fin quando ha potuto, raggiugendo Venezia, dove la Santa conserva il retaggio.

Adesso Lui, che aveva Fede, è stato sicuramente premiato con la vicinanza di Dio, ma state sicuri che se c’è qualcosa che ritiene ingiusto, magari non dovuto al Principale, ma a chissà chi, la battaglia ricomincia, l’impegno si rinnova e ci si sente meno soli.

E statene certi, un giorno, se sarà necessario, torneremo a dargli una mano.