In primo piano 19 Febbraio 21

Mario Draghi: “l’unità è un dovere”

Dopo l’approvazione di Senato e Camera il Governo Draghi è nella pienezza dei suoi poteri. Molta è la fiducia e la speranza che un così vasto consenso ha comportato.

Nei Suoi discorsi il Premier ha evocato Cavour e da molti è stato interpretato questo riferimento ad una volontà orgogliosa e generosa di rispondere al grido di dolore che giunge da più parti d’Italia. Cavour, infatti, seppe riuscire ed è rimasto nume tutelare dell’Italia laddove sembrava impossibile. Anche il riferimento alla ricostruzione post bellica e indirettamente al Piano Marshal e a De Gasperi è evocativo e confortante perché sapemmo raggiungere il miracolo economico. La prima priorità, ovviamente, messa in risalto da Draghi è quella della fuoriuscita, prima possibile, dalla pandemia. A partire dal Piano dei Vaccini che una volta ottenute le quantità sufficienti dovrà seguire programmi di distribuzione il più possibile rapidi ed efficaci, con la necessità di rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base per rendere realmente esigibili i livelli essenziali di assistenza e affidare agli ospedali le prestazioni sanitarie acute post acute e riabilitative. Importante anche l’incidenza data al turismo di cui parliamo espressamente in un altro titolo di queste colonne. Con un rispetto sacro per le troppe vittime con tantissimi anziani Mario Draghi pone l’attenzione, da un punto di vista economico, per il prezzo alto pagato dai giovani dalle donne e dai lavoratori autonomi.

In linea con quanto sostenuto da sempre dalla Confederazione, la relazione del Presidente Draghi annette poi grande importanza anche al tema del Mezzogiorno ed in particolare alla necessità di sviluppare la capacità di attrarre investimenti privati nazionali e internazionali, creare lavoro, invertire il declino demografico e lo spopolamento delle aree interne. Obiettivi questi raggiungibili attraverso un ambiente dove legalità e sicurezza siano sempre garantite.

Sul Programma nazionale di Ripresa e Resilienza, infine, CASARTIGIANI ritiene particolarmente significativo l’accento che viene dato agli obiettivi strategici ma anche e soprattutto alle riforme che li accompagnano. Prima fra tutte quella fiscale da affrontare con un intervento complessivo e con il contributo di una commissione di esperti – auspicabilmente aperta anche ai rappresentanti delle imprese – che porti ad una revisione profonda dell’Irpef con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività.

L’altra riforma che non si può procrastinare è quella della pubblica amministrazione. La fragilità del sistema delle pubbliche amministrazioni e dei servizi di interesse collettivo è, una realtà che deve essere rapidamente affrontata.

L’artigianato, unito in Confartigianato CNA e Casartigiani, ha partecipato con una consultazione esclusiva che ha dato il senso della sensibilità al nostro importante settore. Non abbiamo la presunzione di pensare che tutte le nostre indicazioni siano state accolte ma abbiamo il piacere di verificare che molte nostre considerazioni fanno parte del progetto di Governo.

La sensazione è che l’Uomo sia quello giusto il consenso e la fiducia vi sia e che adesso ci voglia tanto lavoro, tanto impegno, tanta sensibilità e anche un pizzico di fortuna.