In primo piano 11 Novembre 19

Manovra di bilancio: bene il blocco degli aumenti IVA, ma occorre rafforzare l’impegno per la crescita ed affrontare con urgenza la questione della costruzione di una fiscalità non distorsiva nei confronti delle MPMI.

Plastic tax, sugar tax, local tax, stretta sulle auto aziendali e sul rimborso delle accise sul gasolio per l’autotrasporto merci sono scelte errate: servono strategia e confronto 

Sulla scorta del riconoscimento del fatto che l’incremento delle aliquote IVA avrebbe comportato, anche per il 2020, il blocco dell’Italia sul crinale stagnazione-recessione, il disegno di legge di bilancio per il 2020 ne dispone il disinnesco completo per il prossimo anno e, al contempo, ne depotenzia la portata per il 2021 al di sotto dei 19 miliardi di euro. Ma il range previsto per la variazione del PIL 2020 si colloca nell’insoddisfacente canale 0,2-0,7 per cento a ridosso, ancora una volta, della condizione di stallo. Le preoccupazioni per la mancata crescita e l’urgenza di un rilancio degli investimenti produttivi sono dunque ampiamente giustificate: così si apre la memoria di Rete Imprese Italia – l’associazione interconfederale promossa da Casartigiani, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e CNA – illustrata oggi in sede di audizione parlamentare sul disegno di legge di bilancio per il 2020. La manovra di bilancio   – prosegue Rete Imprese Italia – delinea un incremento programmatico del tasso di crescita del prodotto di 0,2 punti percentuali rispetto al dato dello 0,4 per cento risultante dalla revisione al ribasso dello scenario tendenziale. Essa però risulta negativamente contraddistinta, tra l’altro e in particolare, dalla sottrazione, per effetto degli interventi in materia di mini flat tax, di importanti risorse destinate alla riduzione della pressione fiscale per le piccole imprese. Si rilancia così l’esigenza di interventi compensativi volti alla costruzione di una fiscalità non distorsiva nei confronti delle MPMI. L’incrocio programmatico tra Impresa 4.0 e Green New Deal – osserva ancora Rete Imprese Italia – rafforza poi l’urgenza di un sistema di interventi settorialmente più inclusivo e più accessibile da parte delle imprese di minori dimensioni. In particolare, per la costruzione di un corretto patto verde, vanno tenute in debito conto l’importanza di un omogeneo quadro regolatorio europeo in materia e l’esigenza metodologica tanto di un confronto costante e strutturato con le imprese, quanto di una compiuta valutazione preliminare d’impatto delle diverse misure. La stretta fiscale sulle auto aziendali, plastic tax e sugar tax sono purtroppo la negativa conferma di un mancato confronto e di una mancata valutazione d’impatto. Sono dunque scelte che vanno riconsiderate. Va valutato inoltre l’impatto della local tax, non solo come strumento di semplificazione, ma anche in relazione ai suoi effetti in termini di possibili inasprimenti dei tributi locali anche in ragione della discrezionalità applicativa riconosciuta ai comuni. Nelle more di un’approfondita valutazione d’impatto, se ne richiede dunque l’abrogazione. In particolare, Rete Imprese Italia ritiene errate –  conclude il documento –  le programmate restrizioni in materia di rimborso delle accise sul gasolio consumato dall’autotrasporto merci , perché adottate in assenza di una strategia di coinvolgimento dei diversi settori economici in maniera proporzionale alle rispettive responsabilità emissive, intervenendo così su un settore responsabile di meno del 5 per cento delle emissioni climalteranti totali del paese  (valore in corso di riduzione nel tempo) e senza che le risorse risparmiate vengano destinate a politiche attive per la riconversione ambientale del settore medesimo: settore le cui più rappresentative Organizzazioni hanno proclamato lo stato di agitazione.

Notizie dalle associazioni casartigiani di tutta italia Diffondere la coscienza dei valori dell’Artigianato nel suo ruolo storico quale primaria forza sociale, economica e culturale.

23 Novembre 22


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14 Novembre 22


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Il Welfare bilaterale artigiano
Gli Organismi e i Fondi Bilaterali nazionali e territoriali nell’artigianato - EBNA/FSBA, SANARTI, FONDARTIGIANATO, OPNA sono strumenti di welfare contrattuale finalizzati a mettere in campo interventi a tutela dei datori di lavoro e dei dipendenti.

Il Welfare bilaterale artigiano, eroga prestazioni e servizi che vanno dal sostegno alle aziende in crisi e al reddito dei lavoratori dipendenti in costanza di rapporto, a interventi a favore delle imprese e del loro sviluppo, all’assistenza sanitaria integrativa e a corsi di formazione professionale, fino alla costituzione di una rete di rappresentanti della sicurezza territoriale.

Racconti artigiani
Dalla penna di Giacomo Basso, i racconti artigiani pensati per esaltare l’artigianato attraverso l’uomo.
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