In primo piano 26 Giugno 20

La Tempesta

La Tempesta del Giorgione è per molti una straordinaria opera di passaggio naturalistico dell’Arte Moderna probabilmente, pur facendo torto a Leonardo, il primo paesaggio esaustivo.

Dipinto di alto valore simbolico ed evocativo sul significato del quale ancora ci si accapiglia, con forti e lunghe disquisizioni, sull’esame di ogni dettaglio e di ogni figura.

In particolare ci si chiede, la Tempesta c’è stata e quella è la quiete o ci deve ancora essere? E in tal senso, purtroppo, l’Uomo non ha risposta perché soggetto al Tempo, Spazio e Materia e per dirla con Hegel a Idea, Spirito e Natura, quelli che la destra hegeliana appunto interpretavano nella Santissima Trinità.

Nella nostra situazione siamo fortemente preoccupati, in primis, per capire se ci sarà questa famigerata seconda ondata di Coronavirus , altrettanto in primis per la situazione economica soprattutto in previsione , come tutti concordano, per l’autunno. Noi abbiamo le nostre idee per la situazione generale ma ci compete la difesa dell’Artigianato e con un occhio ai cugini più stretti del Commercio, come abbiamo detto e continuiamo a dire tutti i giorni nelle varie sedi, dove c’è concesso conferire.

La cassa integrazione è stato un problema (importante è il rifinanziamento di oggi della FSBA) e le cause vanno trovate nella burocrazia, ma probabilmente dovevano essere previste; i prestiti con garanzia dello Stato ugualmente non hanno sortito gli effetti sperati, sempre a causa di questo Leviatano burocratico ma anche qui la cosa poteva essere prevalutata.

Buona, come detto al Ministro Gualtieri gli Stati Generali, l’idea del fondo perduto che si sarebbe dovuta attivare da subito e in maniera più ampia, ma sulla quale vale la pena di insistere.

Il sussidio di 600 euro non è stato apprezzato per l’intento sviluppato e comunque va detto che adesso nella diatriba tra riduzione dell’IVA e taglio drastico sul cuneo fiscale noi siamo più su questo perché potrebbe aiutare imprese e dipendenti evitando il Convitato di Pietra (come detto sempre agli Stati Generali) di un massiccio numero di licenziamenti a settembre. Il rinvio del pagamento delle tasse al 20 luglio è un segnale ma è necessario far distinzione tra contribuente e contribuente rinviando ulteriormente per coloro che hanno visto cancellati per tre mesi i propri redditi.

Dobbiamo fare in modo che la Tempesta sia alle spalle e non a divenire, come se nel quadro del Giorgione la faccia del soldato sia quella del Premier e quella della donna incinta sia quella del Ministro Gualtieri.

Ce la possiamo fare e noi di CASARTIGIANI, nel nostro piccolo, faremo la nostra parte oltre che nella Rappresentanza e nella Tutela, continuiamo a dire e a sottolineare, nel Servizio perché ogni artigiano, ogni imprenditore iscritto o non iscritto, non sia lasciato solo neanche in questi determinanti mesi di luglio e agosto, ma seguito e accompagnato dai nostri consigli, dai nostri suggerimenti, dalla nostra assistenza, dalla nostra Mano Tesa, dalla nostra devozione.