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ISTAT – A dicembre risale il clima di fiducia delle imprese

Roma, 23 dicembre 2020 – L’ISTAT ha appena pubblicato i dati sull’indice del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese a dicembre 2020.

Dall’elaborazione dei dati sul clima di fiducia, l’Istituto di statistica, dopo il peggioramento registrato lo scorso mese, stima per dicembre un miglioramento della fiducia delle imprese.

Le indagini sulla fiducia dei consumatori e delle imprese sono indagini campionarie mensili rivolte agli individui e alle imprese. Lo scopo delle indagini è quello di raccogliere le opinioni (giudizi ed aspettative) di tutti gli agenti economici riguardo a specifiche variabili connesse al loro comportamento futuro e all’ambiente economico in cui essi operano.

Il clima di fiducia delle imprese italiane viene quindi elaborato dall’Istat come media aritmetica ponderata dei saldi destagionalizzati e standardizzati delle variabili che compongono giudizi e aspettative delle imprese manifatturiere, delle costruzioni, dei servizi e del commercio al dettaglio. Per le imprese del settore manifatturiero il clima di fiducia include tra le variabili i giudizi sul livello degli ordini, sul livello delle scorte di magazzino e sulle attese del livello della produzione. Per le imprese delle costruzioni sono presi in considerazione i giudizi sul livello degli ordini e/o piani di costruzione e le attese sull’occupazione. Per le imprese dei servizi di mercato il calcolo del clima di fiducia comprende le domande relative ai giudizi e alle attese sugli ordini e i giudizi sull’andamento degli affari. Per le imprese del commercio al dettaglio, infine, il clima include le domande riguardanti i giudizi sulle vendite, le attese sulle vendite e i giudizi sulle scorte. Il risultato è riportato a indice in base 2010 (base 2010=100).

A dicembre 2020 emerge quindi che il miglioramento della fiducia è diffuso al settore manifatturiero e a quello dei servizi mentre le costruzioni e, soprattutto, il commercio al dettaglio evidenziano un calo dell’indice. In particolare, nel settore manifatturiero l’indice sale da 90,9 a 95,9 e nei servizi aumenta da 74,8 a 78,2; nelle costruzioni l’indice diminuisce da 136,8 a 136,0 e nel commercio al dettaglio scende da 94,9 a 88,5. Con riferimento alle componenti dell’indice di fiducia, nell’industria manifatturiera tutte le componenti sono in miglioramento mentre nelle costruzioni la dinamica è positiva solo per il saldo dei giudizi sugli ordini. Per quanto attiene ai servizi di mercato, dopo il forte ridimensionamento subìto lo scorso mese, tornano a migliorare le attese sugli ordini trainando la risalita dell’indice di fiducia. Nel commercio al dettaglio, la diminuzione dell’indice è dovuta al forte calo dei giudizi sulle vendite e all’aumento del saldo delle scorte di magazzino; invece sono in miglioramento le aspettative sulle vendite future. A livello di circuito distributivo, la fiducia diminuisce nella grande distribuzione mentre è in aumento nella distribuzione tradizionale.