In primo piano 16 Ottobre 20

In attesa della Legge di Bilancio – evitare un secondo lockdown

Roma 16 ottobre 2020 – Le nuove cifre della finanza pubblica contenute nella Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza licenziata dalle Camere nei giorni scorsi, fissano al 7% del Prodotto interno lordo il deficit per il 2021, con ulteriori spese per affrontare l’emergenza Covid nell’ordine di 22 miliardi di euro. E’ previsto un aumento del debito fino al 158% del Pil mentre, sempre l’anno prossimo, il Pil dovrebbe registrare una crescita del 6%.

Questa la cornice entro la quale il Governo si appresta nel fine settimana a varare la Legge di Bilancio per il 2021, da inoltrare alle Camere entro il 20 ottobre. Sul tappeto oltre ai 22 miliardi di extradeficit ed alle nuove operazioni di spending review ci sono poi 17 miliardi di risorse del Recovery Fund che dovrebbero essere anticipate al nostro Paese in attesa dei negoziati a livello europeo.

In totale dunque risorse per 40 miliardi circa che, stando alle anticipazioni rilasciate da alcuni esponenti di Governo, saranno impegnate per rifinanziare misure anticrisi e coprire nuovi interventi per sostenere lavoratori e settori produttivi più colpiti dalla crisi Covid, avviare importanti riforme come quella del Fisco, e approntare misure per la famiglia, a partire dall’assegno unico per i figli.

Nell’attesa di vedere il testo della manovra CASARTIGIANI esprime il forte auspicio che sia al livello nazionale che di singole Regioni non vengano assunti ulteriori provvedimenti restrittivi che rischierebbero di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema economico. E’ necessario poi che la legge di bilancio intervenga tempestivamente con adeguate misure a fondo perduto in tutti quei settori come il trasporto persone (taxi, ncc, etc) ed i servizi di ristorazione – fra cui bar, pub, ristoranti, ma anche gelaterie e pasticcerie – già fortemente danneggiate dalla crisi ed ora più che mai esposte alla piaga dell’usura e dell’estorsione da parte delle organizzazioni criminali, come evidenziato anche dalla Guardia di Finanza in una recente audizione alla Commissione Finanze del Senato.

Va evitata a tutti i costi la possibilità di una seconda chiusura delle imprese, che hanno dimostrato grande senso di responsabilità nella adozione di tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro e nella applicazione puntuale dei protocolli e delle linee guida al fine di prevenire o ridurre il rischio di contagio in tutti i settori di riferimento.  CASARTIGIANI ritiene che siano altri gli strumenti che Governo e Regioni debbono seguire per ridurre la curva dei contagi.

L’Artigianato ha dimostrato una commovente resilienza, che adesso sarà messa ancora di più a dura prova dall’arrivo di cartelle fiscali che a quanto pare non è possibile ulteriormente trattenere. Questo va riconosciuto, rispettato e ricambiato, non con favori ma con obiettività, perché ulteriori esagerate restrizioni non sarebbero sopportate.