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Governo: varato il decreto di Agosto

Roma 8 agosto 2020 – Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un importante decreto-legge che introduce misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia. Si tratta della terza manovra anticrisi da 25 mld€ varata dal Governo, dopo il Decreto Cura Italia e il Decreto Rilancio, per proseguire e rafforzare l’azione di ripresa dalle conseguenze negative dell’epidemia da COVID-19 e sostenere lavoratori, famiglie e imprese, con particolare riguardo alle aree svantaggiate del Paese.

Per quanto concerne il lavoro si introducono importanti agevolazioni contributive e ulteriori nuove indennità specifiche per alcuni settori. Vengono inoltre prolungati per un massimo di diciotto settimane complessive i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza.
Per i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Sono previsti ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per le famiglie più bisognose, e vengono prorogate per ulteriori due mesi la Naspi e la DIS-COLL per i collaboratori coordinati e continuativi il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020.

Per sostenere le imprese il decreto-legge introduce misure dedicate per i settori del turismo, della ristorazione e della cultura, che sono tra quelli maggiormente colpiti. È previsto in particolare uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ulteriori 400 milioni di euro sono stanziati per contributi a fondo perduto in favore degli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019. Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi. Per venire incontro ai problemi di liquidità delle PMI viene inoltre rifinanziato il Fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica, e prorogata la moratoria su prestiti e mutui dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 (al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico). Vengono incentivati poi gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del “piano cashless”, con uno stanziamento di 1,75 miliardi di euro per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con queste modalità di pagamento.

In campo fiscale, infine, vengono riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza. Nel dettaglio, sono rateizzati ulteriormente i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo. Sono rinviati inoltre i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 mentre viene prorogato l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

Per un esame più specificatamente valutativo si rimanda a successive comunicazioni.