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Evoluzione dei rapporti di lavoro alle dipendenze. On-line la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Banca d’Italia

Roma 13 luglio 2021 – La dinamica occupazionale, in ripresa già dalla fine di aprile, si è nettamente rafforzata nei due mesi successivi, favorita dai progressi della campagna vaccinale e dalla conseguente graduale rimozione dei vincoli alle attività economiche. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati creati 719.000 posti di lavoro, oltre il 12 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2019.

E’ quanto emerge dalla nota – redatta congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Banca d’Italia- sull’evoluzione dei rapporti di lavoro dipendente, basata sull’andamento delle comunicazioni obbligatorie con dati provvisori aggiornati al 30 giugno scorso.

Nei soli mesi di maggio e giugno sono stati creati 520.000 posti di lavoro a tempo determinato, portando il numero complessivo dei nuovi contratti a termine attivati dall’inizio dell’anno, al netto delle cessazioni, a circa 611.000, 245.000 in più rispetto al 2019 (il saldo era stato sostanzialmente nullo nella prima metà del 2020).

Rimangono estremamente modesti i ritmi di crescita delle posizioni permanenti, su valori lievemente inferiori a quelli registrati l’anno scorso. L’effetto positivo sui saldi dovuto al blocco dei licenziamenti per motivi economici _ prosegue la nota_ è stato controbilanciato dall’estrema debolezza delle assunzioni e delle trasformazioni a tempo indeterminato. Per effetto della normativa di blocco fino al 30 giugno il rapporto tra il numero di cessazioni promosse dal datore di lavoro e il numero dei dipendenti si è mantenuto su livelli particolarmente bassi pari a circa la metà di quelli prevalenti prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria, al netto degli effetti stagionali.

Per consultare la nota integrale www.lavoro.gov.it