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Dall’Istat prospettive favorevoli per l’economia nei prossimi mesi, ma resta alta l’emergenza per alcuni settori

Roma 13 maggio 2021 – La stabilizzazione delle vendite al dettaglio, il miglioramento delle attese della domanda di lavoro da parte delle imprese e della fiducia di famiglie e imprese registrato nel primo trimestre dell’anno concorrono a determinare prospettive favorevoli per i prossimi mesi.

E’ quanto emerge dall’indagine sull’andamento dell’economia italiana pubblicato in questi giorni dall’ISTAT che ha messo in evidenza, per il periodo gennaio-marzo 2021, un significativo rallentamento del calo congiunturale del PIL -0,4% (-1,8% nel trimestre precedente) inferiore comunque alla flessione sperimentata dall’area euro.

Questo risultato è la sintesi di un confortante aumento del valore aggiunto dell’industria e di una diminuzione di quello delle attività dei servizi, ancora condizionati dalle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria.

In particolare a febbraio, il settore delle costruzioni, grazie soprattutto ai provvedimenti a favore delle ristrutturazioni, ha fatto registrare un nuovo deciso incremento della produzione (+1,4%), ritornando ai valori pre-crisi, anche se su base trimestrale l’indice ha segnato un aumento più contenuto (+0,6% tra dicembre 2020 e febbraio 2021 rispetto al trimestre precedente).

Un quadro che evidenzia dunque chiari segnali di ripresa economica, seppure caratterizzata da dinamiche molto eterogenee fra settori produttivi,  e che continua a richiedere da un lato rapide e concrete misure di sostegno, in grado di supportare quei settori ancora in forte crisi, e dall’altro che si punti a creare quelle condizioni di contesto necessarie al mondo delle imprese per cogliere al meglio le opportunità dei progetti del PNRR, a partire da una radicale semplificazione della macchina burocratica e dalla riforma fiscale.

Ci aspettiamo pertanto nel prossimo Decreto Sostegni – bis misure dedicate alle imprese del turismo che sono state quelle maggiormente colpite dall’emergenza pandemica e che in larga parte ancora ne subiscono i contraccolpi, ma anche alle imprese dei trasporti, della ristorazione e dello spettacolo.

Nella prospettiva poi di una graduale riapertura di tutte le attività produttive, riteniamo importante che non vengano trascurati i negozi e le attività artigianali presenti all’interno dei centri commerciali consentendo anche a loro di restare aperti nelle giornate festive e prefestive.

Infine, con riferimento specifico alla liquidità delle imprese, sarà necessaria una proroga delle cosiddette moratorie e che queste possano esplicare i loro effetti senza soluzione di continuità con le moratorie in essere. Inoltre, occorre che siano di automatica applicazione, evitando complicazioni burocratiche.