In primo piano 22 Febbraio 21

Dal Governo nuovo Decreto con le misure per il contrasto del covid-19.

Roma, 22 febbraio 2021 – Il Governo ha approvato questa mattina un decreto legge che proroga il divieto degli spostamenti tra Regioni per altri 30 giorni, a partire dalla scadenza del 25 febbraio e quindi fino al 27 marzo.

Lo stop ai movimenti tra diverse Regioni varrà per tutti, indipendentemente dalla classificazione di colore. Una novità riguarda poi lo stop agli spostamenti in zona rossa: fino ad oggi era possibile muoversi verso un’altra abitazione, tra le 5 e le 22, in massimo due persone, con i figli minori di 14 anni. La misura era stata introdotto durante le festività natalizie per consentire le visite a parenti e amici.

Gli spostamenti verso abitazioni private restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune. Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito l’importanza di seguire ancora la linea del rigore, anche per il timore delle varianti. Le Regioni dal canto loro chiedono regole più semplici per determinare le restrizioni sul territorio e puntano ad allargare la cabina di regia ai ministeri economici. I sindaci rilanciano la riapertura dei ristoranti la sera e vogliono essere coinvolti nella campagna di vaccinazione.

Per CASARTIGIANI in questa fase è necessario assicurare che alle misure di carattere sanitario vengano affiancate rapidamente quelle economiche per imprese e cittadini. Il mondo delle categorie produttive aspetta con urgenza le ulteriori misure di sostegno del nuovo Decreto Ristori che auspicabilmente dovranno seguire un meccanismo di assegnazione basato sull’effettivo calo di fatturato a prescindere dai codici ATECO, la tempestiva attribuzione di adeguate risorse a FSBA per far fronte alle necessità di sostegno al reddito dei lavoratori e l’ulteriore proroga del pagamento della rottamazione ter e del saldo e stralcio relativi al 2020 – c.d. pace fiscale – che diversamente scadrebbero il prossimo 1 marzo insieme alle rate 2021 creando un pesante ingorgo fiscale ed un aggravio di liquidità davvero insostenibile per numerose imprese.