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CASARTIGIANI in audizione sulla riforma dell’IRPEF

Roma 15 febbraio 2021 – CASARTIGIANI ha preso parte oggi pomeriggio all’audizione convocata dalle Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario.

La priorità è quella di puntare verso una riduzione della pressione fiscale sul lavoro di qualunque forma sia dipendente che di impresa accompagnata da una massiccia semplificazione degli adempimenti. L’attuale impostazione del prelievo, infatti, per effetto delle aliquote e soprattutto delle detrazioni diverse non riesce a garantire pari trattamento a tutti i redditi da lavoro né la necessaria neutralità rispetto alla forma giuridica dell’impresa.

Più nello specifico, tra le questioni sollevate da CASARTIGIANI, la necessità di passare dalle detrazioni di imposta ad un sistema di riconoscimento diretto dei carichi di famiglia al fine di superare il problema dell’incapienza che impedisce spesso a molti piccoli artigiani di usufruire equamente del beneficio, e l’opportunità di rivalutare l’IRI (Imposta sul reddito di impresa) con aliquota unica al 24 per cento (la stessa dell’Irpeg) determinando la neutralità del prelievo rispetto alla forma giuridica dell’impresa e la remunerazione dell’imprenditore assoggettata a tassazione progressiva.

Occorrerà poi individuare una fascia di reddito in esenzione per equiparare il trattamento di chi sceglie il regime forfettario (flat tax) e chi no. A tale scopo l’indicazione è quella di mutuare dalla disciplina dell’Irap le vigenti forme di esenzione dall’imposta, prevedendo una deduzione forfettaria di 18.000 euro per i redditi fino a 45.000 euro.

Al fine di mitigare gli attuali problemi di equità riscontrati nei salti di aliquota _ in particolare dal secondo al terzo scaglione_ e per consentire un incremento dell’imposta più progressivo, CASARTIGIANI ha proposto poi di incrementare il numero di scaglioni Irpef attualmente esistenti e di prevedere una drastica semplificazione delle addizionali consentendo alle Regioni e ai Comuni di fissare un’aliquota costante per tutti i redditi all’interno di una forchetta fissata dallo Stato.

Infine è stato fatto riferimento alla necessità di riformare le regole per la determinazione del valore catastale degli immobili che dovranno essere basate sui metri quadri e periodicamente riferite al valore di mercato degli immobili.