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CASARTIGIANI in audizione al Senato sul PNRR

Roma 23 febbraio 2021 – Sarebbe un grave errore non tenere conto della peculiarità del nostro sistema economico costituito per il 95% da imprese sotto i 10 addetti fortemente legate al territorio, ma anche condizionate da numerose difficoltà esterne che ne ostacolano l’operatività. E il PNRR, secondo CASARTIGIANI, dovrà puntare ad eliminare proprio queste limitazioni di contesto e lasciare che il nostro sistema imprenditoriale – costituito in prevalenza da microimprese – possa esprimere al meglio tutto il proprio potenziale.

 E’ quanto ribadito da CASARTIGIANI intervenuta questa mattina in audizione al Senato della Repubblica sulla Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Con tale finalità è positiva, secondo il giudizio della Confederazione, la volontà annunciata dal Premier Draghi di continuare nel percorso di ulteriore miglioramento delle performance della P.A. che rappresenta a tutti gli effetti un elemento chiave per migliorare la vita dei cittadini e delle imprese. La Pressione fiscale e il Rapporto con il fisco sono altre due materie da modificare profondamente alle quali sarà necessario mettere mano attraverso un percorso di riforma che metta fine a tutti gli adempimenti inutili e ridondanti e punti verso una risoluta riduzione della pressione fiscale. Sulla riforma dei trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, come già evidenziato in altre sedi, CASARTIGIANI ha espresso condivisione circa l’esigenza di rendere universali le tutele eliminando le aree di non copertura, ma ha ribadito con forza anche la necessità di valorizzare le specificità settoriali e dunque netta contrarietà ad un ammortizzatore sociale unico ed uguale per tutti i settori.

Nel merito degli obiettivi strategici CASARTIGIANI ha rimarcato, tra le altre cose, l’esigenza che il piano di investimenti pubblici sia in grado di riavviare anche  le opere di piccole e medie dimensioni, fondamentali per rimettere in moto il sistema di microimprese del territorio, nonché _ in relazione agli investimenti nei settori privati _ l’opportunità di incrementare il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo e per l’acquisto di beni strumentali nuovi insieme al superbonus 110% che sarebbe utile allargare agli immobili strumentali ed estendere a tutto il 2023 al fine di consentire ad utenti ed imprese la corretta pianificazione degli investimenti.

Con riferimento alla necessità di potenziare gli strumenti finanziari per sostenere e migliorare la competitività delle imprese _ soprattutto di minori dimensioni _ CASARTIGIANI ha posto infine l’attenzione sulla opportunità di indirizzare i progetti del PNRR anche verso la valorizzazione del ruolo dei Confidi, presenti capillarmente in tutto il territorio nazionale, che hanno saputo garantire in questi anni un’alta efficacia nell’intervento a sostegno delle aziende. Quello che manca poi in Italia, diversamente da alcuni altri Paesi europei, è la presenza di un intermediario bancario dedicato esclusivamente alle microimprese in grado di garantire finanziamenti ed altri servizi attraverso strumenti tarati sulle loro specifiche esigenze.

Da ultimo CASARTIGIANI ha sottolineato l’importanza che il coinvolgimento delle Parti Sociali possa trovare una sede di confronto permanente con una Cabina di Regia dedicata anche nelle successive fasi di attuazione e monitoraggio dei progetti.