In primo piano 09 Novembre 20

CASARTIGIANI in audizione al Senato sul DL Ristori

Roma 9 novembre 2020 Il Governo ha attivato tempestivamente importanti misure per contenere i danni subiti dalle imprese a seguito delle misure di restrizione. E’ opportuno adesso – anche a seguito delle ulteriori misure di contenimento varate nei giorni scorsi – assicurare che i ristori siano effettivamente commisurati all’impatto provocato e che intervengano a sostegno di imprese e lavoratori appartenenti a tutti i settori le cui attività sono state sospese o limitate, nessuno escluso. E’ quanto sostenuto da CASARTIGIANI in audizione oggi al Senato su DL 137/2020 di fronte alle Commissioni riunite bilancio e finanze

Le misure sapranno produrre gli effetti attesi solo se in grado di garantire un ristoro immediato ai soggetti interessati. Per tale ragione la Confederazione – come fece con determinazione il Presidente durante gli Stati Generali – ha espresso apprezzamento sullo strumento del Contributo a Fondo perduto che rappresenta la soluzione più indicata per intervenire in via automatica a ristorare quelle attività direttamente coinvolte dalle restrizioni. Anche la scelta dell’Agenzia delle Entrate come soggetto erogatore del contributo è una scelta positiva – secondo il parere di CASARTIGIANI – che potrà garantire certezza delle informazioni e rapidità nei trasferimenti.

Qualche perplessità invece è stata espressa rispetto l’elenco dei codici ATECO inseriti nell’allegato 1 del Decreto Rilancio che non è esaustivo di tutte le attività direttamente interessate dalle misure restrittive. Mancano in primo luogo tutte le imprese della ristorazione che svolgono l’attività senza somministrazione come pizzerie a taglio, gastronomie, rosticcerie, piadinerie, che non sono ammesse ai contributi nonostante stiano accusando da tempo vistosi cali di fatturato. Non bisogna dimenticare poi tutti quei settori che sono destinati a subire effetti indiretti dalle misure restrittive perché strettamente correlati alle attività ricomprese nell’allegato 1 al decreto e che hanno altrettanto diritto a ristori adeguati. Si tratta della filiera della produzione alimentare artigiana, ma anche le aziende del trasporto merci, lavanderie e delle pulizie a cui vanno aggiunte tutte le imprese legate alle cerimonie come fotografi, sarti etc.

Bene l’esenzione della seconda rata IMU 2020. Sempre in materia fiscale, CASARTIGIANI ha richiesto di valutare la possibilità di prorogare la scadenza della rottamazione – attualmente al 10 dicembre – e dei pagamenti delle imposte, con particolare riferimento all’acconto Iva del 27 dicembre, dal momento che molti contribuenti, e non solo quelli direttamente colpiti dal DPCM, si troveranno in grandissima difficoltà.

Infine, relativamente a quanto il Decreto Ristori dispone in materia di integrazione salariale, la Confederazione ha espresso apprezzamento per la previsione di ulteriori 6 settimane di cassa Covid e il correlato nuovo stanziamento a favore di FSBA. CASARTIGIANI, quale parte costituente di FSBA – e alla luce di un disagio sociale che non consente più ritardi nella fase di trasferimento di quanto stanziato dal Governo alla effettiva disponibilità del Fondo – ha messo in evidenza con determinazione – anche in questa sede – l’importanza che il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato riceva le risorse necessarie per fare fronte alle richieste di cassa integrazione in tempi rapidissimi, come purtroppo non è avvenuto fino ad oggi.