In primo piano 28 Luglio 20

CASARTIGIANI in audizione al Senato sul Decreto Semplificazioni

Roma, 28 luglio 2020 – Il Decreto sulle semplificazioni contiene misure che vanno nella giusta direzione soprattutto per fornire risposte alle questioni che tengono bloccate le opere pubbliche e che frenano gli investimenti privati. Tuttavia il percorso di riforma di cui il Paese ha bisogno e che le imprese richiedono non si può certamente considerare terminato.

Questo il commento di CASARTIGIANI al DL 76/2020 nell’ambito della audizione al Senato che si è tenuta ieri.

Il provvedimento è apprezzabile con riferimento a numerose misure e tuttavia non sufficiente a risolvere il fardello burocratico che attanaglia alla radice un sistema economico in forte difficoltà, come ha messo in evidenza anche la Commissione Europea che stima un crollo del Pil dell’11,2% quest’anno e una risalita più lenta rispetto agli altri partner comunitari nei prossimi anni.

Per rilanciare il Paese, infatti, non bastano la caparbietà e la straordinaria determinazione dimostrata dall’artigianato e più in generale da tutte le microimprese, durante questa interminabile emergenza. E’ indispensabile agire anche attraverso una profonda riforma del sistema fiscale – orientata verso una maggiore semplicità ed equità nei livelli di tassazione troppo gravosi per artigiani e piccoli imprenditori – e della giustizia per giungere ad un apparato più certo e tempi più rapidi. Ci aspettiamo dunque un Recovery Plan italiano con progetti ambiziosi, ma che contenga anche misure fortemente orientate verso le esigenze della microimpresa e dell’artigianato.

Nel merito del Decreto sulle semplificazioni CASARTIGIANI ha espresso apprezzamento per le disposizioni che consentono sino al 31 luglio del prossimo anno l’aggiudicazione dei lavori con affidamento diretto fino a 150.000 euro e sulle disposizioni che riguardano la revisione dell’istituto dell’abuso d’ufficio e la limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo.

Positive anche le disposizioni rivolte a favorire la misurazione della durata dei procedimenti nella Pubblica Amministrazione, la possibilità per le amministrazioni di procedere indipendentemente dall’espressione del parere – obbligatorio o facoltativo – di un’altra amministrazione coinvolta qualora quest’ultimo non venga reso nei termini, e la forte spinta verso un maggiore utilizzo dell’istituto della certificazione d’ufficio dell’autocertificazione che potranno evitare ai cittadini ed alle imprese di produrre documenti già presentati e certificazioni che la stessa amministrazione è tenuta a rilasciare.

Infine è stato espresso apprezzamento anche per le disposizioni rivolte a garantire un saldo pari a zero ai costi regolatori introdotti da atti normativi e regolamentari. Una misura particolarmente apprezzata soprattutto dal mondo della piccola impresa che mira a rendere effettivo il principio “one in one out” rimasto pressoché disatteso nel nostro ordinamento.

In tema di ambiente e Green economy bene le semplificazioni e la razionalizzazione delle procedura per la Valutazione di impatto ambientale (VIA) anche se poteva essere compiuto uno sforzo ulteriore nel processo di riforma e dare maggiore certezza a tutti i procedimenti autorizzativi in materia ambientale a partire dall’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) _ introdotto con l’intento di semplificare le autorizzazioni degli interventi più semplici esclusi dalla VIA _ ma che dopo sette anni dalla sua introduzione sconta ancora tempi di attesa troppo lunghi e forti disomogeneità su territorio.