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CASARTIGIANI al tavolo di confronto con il Ministro Patuanelli sulla riforma delle Camere di Commercio

Roma, 17 novembre 2020 -Le Camere di commercio si sono dimostrate nel tempo uno strumento importante per accompagnare e per sostenere le imprese italiane, in specie quelle di minore dimensioni, promuovere le economie locali e assicurare trasparenza, sicurezza e legalità dell’agire economico.

Per tali ragioni riteniamo opportuno portare a termine il processo di accorpamento delle Camere di Commercio, prestando la dovuta attenzione alle specificità dei territori che hanno mostrato criticità, per renderle strumenti sempre più efficaci ed efficienti a servizio delle imprese e porre fine alla situazione di incertezza in cui il sistema camerale è immerso da 5 anni

E’ quanto espresso da CASARTIGIANI al tavolo di confronto convocato dal Ministero Patuanelli con i rappresentanti delle Regioni, delle Province, dei Comuni, delle principali Organizzazioni imprenditoriali e di Unioncamere a seguito di un Ordine del giorno approvato dalla Commissione Bilancio del Senato nel corso dell’approvazione dell’articolo 61 del dl “Agosto”.

Anche un recente sondaggio effettuato tra il 7 e l’11 settembre da Ipsos su oltre 400 imprese delle 40 province interessate dagli accorpamenti ha messo in evidenza che per gli imprenditori a conoscenza dell’accorpamento della propria Camera di commercio, questa trasformazione non solo non ha avuto alcun impatto sui rapporti tra la Camera e le aziende ma anzi, se ci sono stati cambiamenti, sono considerati più vantaggiosi per le imprese in termini di qualità e ampiezza dei servizi offerti, di disponibilità di risorse economiche messe a disposizione del territorio, di capacità di risposta alle esigenze degli operatori economici.

Conclusi gli accorpamenti, secondo il parere di CASARTIGIANI, bisognerà poi mettere mano ad alcune questioni particolarmente importanti per il mondo delle imprese. Tra queste le funzioni delle Camere in particolare sull’internazionalizzazione e il made in Italy, i servizi per la finanza di impresa, l’assetto finanziario, l’esonero dal versamento al bilancio dello Stato dei risparmi conseguiti dalle camere.

Il Ministro Patuanelli ha espresso disponibilità a proseguire con ulteriori incontri per affrontare gli aspetti della riforma comprese le specificità dei territori che hanno espresso criticità.