Territorio 05 Ottobre 20

Camera Irpinia – Sannio, i nomi dei 33 consiglieri al vaglio della Regione. La Stella conerma: “in corsa per la presidenza”

Tempo scaduto per la composizione del nuovo Consiglio camerale Irpinia-Sannio. Le associazioni hanno consegnato alla Regione i nomi dei 33 consiglieri (20 irpini e 13 sanniti) a fronte dei 54 complessivi che assommavano i due enti camerali prima della fusione, che comporranno il nuovo organismo delle aree interne, con sede ad Avellino.

In base alla ripartizione decisa dalla Regione, sei posti spetteranno ad agricoltura e commercio. Cinque all’industria e 4 ai servizi per le imprese. Tre all’artigianato, 2 al settore del turismo, 1 trasporti, credito, cooperative ed altri settori. La Cisl, unico sindacato rappresentato, avrà due esponenti, uno dei quali in rappresentanza delle associazioni dei consumatori. Un seggio agli Ordini professionali, salvo colpi di scena ai Commercialisti, presieduti da Francesco Tedesco.

Palazzo Santa Lucia ora dovrà operare la verifica dei requisiti morali dei designati. A questo punto non appena il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, convocherà il primo consiglio, avrà luogo la partita per la presidenza. Il primo dato certo, confermato anche dalle designazioni, è che il presidente uscente, Oreste La Stella, sarà in campo. Partirà da un fronte ampio di 9 consiglieri: un apparentamento, quello a suo favore, formato da Confcommercio Avelino, Casartigiani di Avellino e Benevento, Unimpresa Avellino e Benevento e Api. Dall’altra parte, verosimilmente, Confindustria e Coldiretti, che secondo rumors spingerebbero per proporre l’imprenditore Piero Mastorberardino.

Forte dei favori del pronostico, La Stella conferma ufficialmente la sua corsa: «Sulla mia figura hanno fatto quadrato tutti gli esponenti che compongono il nostro apparentamento. Io sono pronto, al netto di ulteriori ambizioni o altri aspiranti».

Chiunque la spunti, il nuovo ente camerale avrà numeri di assoluto rilievo. La Camera di commercio delle aree interne, infatti, rappresenterà oltre 700.00 abitanti e 80.000 imprese. In un momento drammatico anche per l’economia, segnata dai colpi del Covid: «Una situazione – commenta La Stella – assolutamente terribile. Anche per questo, bisognerà pensare ad un programma di ampio respiro, che metta tutti d’accordo su politiche omogenee per i due territori. Si tratta di province affini, ma noi dovremo tener presenti le necessità di entrambe le realtà, in un’aggregazione che le dia pari dignità».

Di certo, il peso specifico della nuova Camera di Commercio sarà notevole: «Non si tratterà – conclude La Stella – di fare la voce grossa. Ma certamente dovranno starci a sentire, sia in Regione che al Governo».