In primo piano 22 Ottobre 20

22 ottobre San Giovanni Paolo II

Il Santo del giorno, oggi, è Papa Giovanni Paolo II, che tra i tanti meriti ha avuto anche quello di essere fautore del Giubileo del 2000 con una giornata dedicata all’Artigianato “Le mani degli artigiani sono come quelle di Gesù, che guariscono.”

CASARTIGIANI, quando il Magno scomparVe, prese l’iniziativa di due manifesti di preghiera, pubblicati dagli importanti giornali nazionali, che riportiamo a ricordo perenne, invocando protezione in questo difficile momento.

SANTO SUBITO

Santo Padre, tanto amato,
di amor nostro disperato, ora che non ci sei più.
Sapevamo che eri stanco
ma mai domo col Tuo canto, sempre amore e carità.
Disperata la Tua gente,
che si perde se non sente,
ancor più quella Tua voce,
che scacciava la paura,
a ogni prova pur se dura,
rassegnata mai però, perché Tu ci benedici nel conforto della Fede.
Quanti figli incolonnati, notte
e giorno avvicendati
il saluto di un secondo, quanta
pena tutto intorno, qual rispetto, che promana, fede
in petto, nella dolce sovrumana
alba di resurrezione.
Il ritorno del pensiero dà la voce al mondo intero,
Santo Subito, perché, c’è bisogno di sapere che l’eroica virtù
il coraggio e la bontà fanno aggio sull’umana condizione,
tramandata tradizione di fornire tempo al tempo.
Ogni epoca ha i suoi Santi ne ha bisogno, li pretende,
soprattutto quei ragazzi, Papa boys, e i loro schiamazzi,
Padre Santo, a lor dicevi fate chiasso e sentiranno anche
quelli più lontani, o metafora dal cuore, quanto è vivo quel rumore.
Santo Subito però e quel mistico messaggio resterà per sempre in
cuore, di quei giovani, d’ amore a segnare il lor destino, a dettare
le parole, a percorrere la strada, Benedetto Padre Santo,
dal Tuo cuore delineata.
Per favore, Santo Subito, ascoltate l’orazione dateci consolazione.
Già li vedo i refrattari, non si può non si può fare, tutti devon rispettare
quelle regole, che lì, son da secoli, per chi, deve farle validare non si può non
puo cambiare. Non fa niente, lo sappiamo questo amore e devozione le
travolge, a soluzione, di speranza e carità, la più grande che si ha.
Per noi Santo già lo è a Emmaus li con Gesù.


TI PREGHIAMO PADRE SANTO

Padre Santo, Ti preghiamo, Sentinella del Mattino
con fermezza nella Fede, nel coraggio Tuo divino
Il bisogno di vederTi all’Altare incoronato
non è solo la bisogna di un onore a Te dovuto,
ma il viatico struggente di Tua Voce, Padre amato,
di quel senso confortante quell’anelito che sale,
di salvezza dal dolore.
Dolce Padre, averti visto nel Calvario martoriato,
ci ha turbato, amareggiato e nel cuore sconfortato.
Commozione nel silenzio, ma giammai rassegnazione,
il Vangelo che si sfoglia, con quel Soffio, a devozione,
a rimpianto a invocazione, non averti il giusto amato,
come se quelle Tue piaghe, non avessimo lenito.
La vergogna, Padre Sacro di saper contribuito, con miserie
e la pochezza alla Tua tribolazione.
All’altare Ti vorremmo per vederTi ancora vivo,
come ossimoro incarnato, non nel marmo, nella Teca,
come il raggio serotino, verde, annuncia già la notte,
lascia vividi bagliori ad anticipare il giorno.
Sembra ieri Padre Bianco di candore e di purezza,
quella sera di Speranza, nella quiete, ancor ragazzi,
stupefatti per quel Nome, dal Tuo gesto affascinati.
Non Ti abbiamo mai corretto tanto dritto il Tuo Messaggio,
tanto chiara la Tua Voce, tanto caldo il forte abbraccio.
Ma sentiamo, che il bel giorno presto al giorno
si avvicina, manda gli Angeli, Signore, alla nostra
invocazione, ad accompagnare il Santo nella Tua Misericordia.
Ti invochiamo noi che indegni, non siam degni
di parlare, ma è l’ardore del bisogno che ci fa dire e pregare.
Grazie ancora Padre Magno, grazie a Te ci siam voluti
un pò tutti un pò più bene. Torna presto,
e sentirai quell’urlare appassionato di quei giovani
che hai amato.
Ti preghiamo, Padre, Santo.