PROFILI ARTIGIANI

  • Ricordo una sera di luglio , tanti anni fa a Taormina in Magna Grecia , dopo un Convegno degli assessori regionali, Benito naturalmente era con me, e "mezzo matto" com'era (e come è restato) volle fare il bagno, in quelle acque gelide anche in quel periodo , specialmente a sera inoltrata.
    Ricordo una figura dolce come Ifigenia, devota come Alcesti,, fedele come Elettra, che lo aspettava con un telo, per asciugarlo subito, perché non prendesse freddo. Devozione unica, sentimento raro, mirabile a vedersi.
    Era Pinuccia Fragomeni in Santalco , Moglie di Benito, Mamma di Carmelo. Era colta come Aspasia ed è stata l'architrave , come una colonna ionica, dell'artigianato messeno e siciliano.
    Onore, a questa grande Donna e in nome Suo a quei tanti oscuri personaggi che non compaiono quasi mai, discreti, ma fanno la Storia di noi tutti : Meglio, molto meglio, di noi tutti.
  • Chi ha letto Kafka si aspetta l'errore non la Giustizia. Chi ha letto Dostoevsky e Cechov sa che l'Uomo è inetto, accidioso, afflitto da un atavico senso di colpa, alla ricerca della redenzione nel dolore, nel sacrificio, in un disperato anelito di salvezza.
    "Dov'è l'Uomo oggi?" direbbe Diogene . Alla ricerca di autoreferenzialità , di giustificazioni misere della sua pochezza, della sua vigliaccheria. Però poi se mi sento vecchio e ho perso la forza è umiliante ma cerco del limite la scorza ,recita la preghiera artigiana.
    Il buffone di Re Lear non abbandonò il Suo Signore, ormai cieco.
    Messa così , sembra l'estrinsecazione forbita dell'infelicità esistenziale, invece è il mixage di pensieri estrapolati da scambio epistolare con artigiani. Quando poi si dice , nichilisticamente, dell'inutilità della cultura. Tant'è.
  • De Gasperi è sepolto in un sarcofago nel pronao della Basilica di San Lorenzo al cimitero monumentale del Verano, pochi metri di distanza da dove riposa mio padre. Ogni settimana, quando vado a rendere omaggio, non posso fare a meno di porgere un pensiero riverente e riconoscente a quello che il Padre di questa nostra Italia contemporanea. Il suo ultimo viaggio in treno esattamente cinquant’anni fa da Selva di Valsugana , dove spirò, a Roma fu salutato da un muro compatto di folla riconoscente stazione per stazione. Non altrettanto riconoscenti erano stati alcuni suoi colleghi di partito, più o meno noti , che ne avevano favorito l’accantonamento. Morì povero, Galantuomo di ogni tempo e senza tempo. In molti hanno cercato di accaparrarsi la Sua eredità politica e morale senza riuscirvi.
    Fece molto per gli artigiani insieme ad Einaudi . Mi disse Andreotti in un colloquio a Palazzo Chigi qualche anno fa: “Fu il più determinato ad inserire nella costituzione la tutela dell’artigianato”.
    Tutela costituzionale, poi troppe volte disattesa, praticamente dimenticata , ma Lui non c’era già più.
  • “Migliaia di milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli , scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge, non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
    Se così non fosse , non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi”.
    Questa è la frase di Luigi Einaudi che è rimasta storica e che ancora fa mostra di se, incorniciata, in molte botteghe e laboratori, industrie ed esercizi commerciali.
    Qualche anno fa CASARTIGIANI fece slogan di quel NONOSTANTE TUTTO. Io stesso lo ho ripetuto più volte, ricordando Einaudi, anche a Berlusconi, in occasione delle convocazioni a Palazzo Chigi .
    Einaudi è un gradino più in basso, a mia opinione, rispetto a De Gasperi sotto l’aspetto politico, ma stessa dirittura morale, spirito di sacrificio, senso dello stato e grande genio economico.
    Sembra ieri ma è già Storia. Ma proprio tutta un’altra Storia.
  • Pino , giocava molto bene a pallone, quando eravamo ragazzi , ed era dei più studiosi, tanto da laurearsi a pieni voti in ingegneria , giovanissimo.
    Poi ci siamo persi di vista , per anni, la vita ci precede e ci obbliga a percorsi , a incontri e ad allontanamenti. Ma, ogni tanto lo incontravo e lo trovavo più solo, più triste, gli occhi persi nel nulla , via via scomposto, disperato fino a diventare un clochard per abbandono o per scelta.
    Chissà quali drammi, oppure quali perversi malanni, lo hanno ridotto così, solo e malandato. Se lo incontri e lo saluti ti risponde, ma non sai se ti ha riconosciuto; per tacitare un senso di colpa verso il prossimo che non abbandona mai i buoni, gli dai dei soldi. Ti guarda , li prende come se fosse un atto dovuto, riparatore, seppure per un istante, per un niente.
    E’ un po’ che non lo vedo più , povero amico mio.
    Voltaire , diceva, il buon Dio ci ha messo al mondo per soffrire e per gioire, si tratta solo di capire quando è il momento di fare l’uno o l’altro.
    Sempre che ci sia concesso di capire, aggiungo io, con molta umiltà.
    Questa storia non c’entra niente con l’artigianato , lo so. Ma è un momento di riflessione che desideravo proporre.Attenzione con questa pretesa esibizione mediatica trasgressiva o meno dell’orrore e della realtà quando è cruda. E’ vero che secondo alcuni la coscienza si rafforza, ma è anche più vero, secondo me, che la coscienza si corrompe.
    Di trasgressione in trasgressione , di crudeltà in crudeltà.
  • La “meglio gioventù” parafrasando un vecchio successo cinematografico, è il tema e nel contempo lo slogan del Congresso della FNPA , omaggio a una generazione che è vanto e orgoglio dell’etica e della cultura di questo nostro amato , ma in questa epoca , contraddittorio Paese.
  • Quello che è importante nella vita è che ogni rapporto umano sia con le persone più autorevole che con quelle più modeste sia sempre impostato sulla correttezza . E’ essenziale stare a posto con la propria coscienza. La nostra coscienza nei confronti degli artigiani è a postissimo. Vale per tutti?
  • Bisogna dare atto ad Alfredo Corrù di aver portato a compimento con il prezioso apporto di Paolo Ferrrari la "transizione" a Lodi, per un consolidamento e un rilancio dell'Unione Artigiani. Non si trattava di impresa facile, dopo la repentina scomparsa dell'indimenticabile amico Giannantonio Negri e l'avvicendamento alla Presidenza di un gran galantuomo come Ariano Magli, ma è stato fatto e bene e va rimarcato con apprezzamento.
    Bene sta facendo anche il giovane Sangalli, anche a livello regionale , coadiuvando Mario Bettini, "vecchio saggio".
  • Si deve evidenziare che in questo momento Michele Marchese è la persona storicamente più significativa, che opera per CASARTIGIANI. È commovente la sua intatta volontà di dinamismo , la sua passione, il suo determinato qualificato impegno con e per gli artigiani .Un vero privilegio averlo avuto Maestro e ora Amico.
  • Berlusconi ha ben capito , che l'unico colpo di scena , che può capovolgere una tendenza negativa (i sondaggi sono pessimi) è la riduzione dell'IRPEF . Noi lo andiamo dicendo da tempi non sospetti: "In Italia si pagano troppe tasse e alcune vedi IRAP sono un po' strane per usare un eufemismo. Chi ricorda le nostre interviste lo sa bene.
    Dopo le problematiche sul carovita dovute all'Euro scaturite per una serie di concause, che affondano però le radici nella legislatura precedente (senza dimenticare i benefici in termini di stabilità della nuova moneta) l'unica strada per rilanciare l'economia è quella di abbassare la pressione fiscale, anche a costo di qualche ridimensionamento in altri ambiti: ci sono troppe voragini, troppi sprechi.
    Naturalmente ora, però, diventa prioritaria la politica internazionale.
  • Quella del consorzio di primo grado, regionale, tra Cofidi promossi CASARTIGIANI, è , mi sono convinto, e spero che aldilà di pur comprensibili ragionamenti locali , se ne convincano tutti , la strada che i nostri Cofidi e le nostre Cooperative di garanzia dovranno come "conditio sine qua non" , seguire nel futuro prossimo, previa la problematicità della stessa esistenza, vista la normativa in itinere . Il nostro servizio credito è a disposizione per consigli, con Facciotti in primis. Vi prego di usufruirne.
  • L' iniziativa della Preghiera dell'Artigiano mi sta dando molta soddisfazione, aldilà delle tante manifestazioni e dell'apprezzamento degli stessi Vescovati. La cosa più importante comunque è quella che mi ha scritto un amico generoso, Paolo Mignone e cioè che sia stato recepito il significato del messaggio che ho cercato di trasmettere. Sono grato di cuore a chi l'ha compreso.
    Adesso stiamo lavorando ad un'altra iniziativa , questa volta però non liturgica , ma importante e corale. Apprezzerete certamente.
    Si sta lavorando sul progetto di riassetto di Artigiancassa . Credo e spero o se preferite spero e credo che si riuscirà a progettare un rilancio entro l'estate, massimo l'autunno. Manzoni diceva: " il buon senso c'era, ma era sovrastato dal senso comune". In questo caso mi sembra che il buon senso cominci a prevalere. Artigiancassa è troppo importante per gli artigiani e gli artigiani sono troppo importanti per Artigiancassa.
  • Il lavoro di rappresentanza che viene fatto nel Veneto dai nostri è veramente in rapporto alla forza numerico associativa delle consorelle, straordinario, anche in relazione alla considerazione del mondo politico che io stesso ho potuto verificare parlando con molti esponenti di questo. Onore al merito , certi in una crescita conseguenziale.
  • Un amico della nostra nuova classe dirigente (anche se si occupa di artigianato da una vita) che merita il nostro plauso è Ignazio Spanò, che a Palermo sta dando una dimostrazione di applicazione, di uno spirito di sacrificio e di fedeltà agli artigiani e a CASARTIGIANI esemplare. Un vero continuatore dotato di buonsenso e della capacità di sdrammatizzare.
    Non pensate a sviolinature , quando è necessario contestare sapete bene che dico quel che penso, così come quando elogio. Sempre e comunque in faccia, come sanno tutti, mai nel segreto della riservatezza.
  • Mancinelli ha insistito per presentare un progetto per la ceramica di grande, straordinaria importanza e suggestività e naturalmente lo abbiamo sostenuto, sperando sia approvato. È incredibile come questo grande personaggio della prima ora artigiana voglia fare in grande . Anche per questo progetto CASARTIGIANI non ha rinunciato alla sua linea di demandare, dando patrocinio, ogni contributo a livello locale, pur essendo necessario presentare il progetto come INIAPA . È una nostra linea irrinunciabile di trasparenza, che ho sempre voluto personalmente e che ha dato chiarezza a tutti e così sarà, anche se riusciremo a portare avanti il progetto dei corsi di recupero per patente a punti per tassisti, su cui stiamo lavorando . Ogni provento solo a livello di operatività locale.
  • Finalmente stiamo per dare un collegamento ad una associazione piuttosto importante a Firenze.
    Ho sempre insistito su questo target , perché ritengo imprescindibile per una grande Confederazione come la nostra essere presenti a Firenze, una vera patria per l'artigianato. Per questo ci siamo tanto impegnati mantenendo sempre contatto con la città , ma senza Paolo Ribechini e Roberto Biondi, non saremmo riusciti.
    Paolo è un tipico, migliore frutto della Toscana metà Mazzinghi il grande pugile, sempre all'attacco con lo stesso coraggio , metà trovatore cortese, generoso , altruista e umorale, artigiano di stoffa pregiata e di intelligenza arguta come tutti i Toscani.
    Roberto è mio amico da sempre , diplomatico, di intelligenza vivacissima , paziente da sembrare sfingeo, se volesse veramente potrebbe fare qualsiasi cosa in politica: ma Lui è come me, siamo "cresciuti" insieme e restiamo sempre con i piedi per terra . Ci contentiamo di essere consci del potenziale e fare con passione quello che facciamo. Niente può essere precluso, ma precluderci qualcosa è saggio. Vale per molti anche se non per tutti.
  • Il bello di questa lunga esperienza di vita tutta dedicata all'artigianato e a CASARTIGIANI, oltre ai successi alle conoscenze alle esperienze anche sofferte sono i rapporti umani. A volte si diventa amici subito a volte piano piano. Pensate a Ignazio Schirru , un caro Amico di cui ho scoperto una grande umanità. Sulle capacità non avevo dubbi. Sapeste quanti personaggi altolocati durante la mia carriera mi hanno preso sottobraccio per sussurrarmi di scegliere nuovi scenari, di dare sfogo con proposte lusinghiere a nuove e più ampie ambizioni. A questa gente ho sempre risposto aumentando il mio impegno per gli artigiani e CASARTIGIANI. Nosce Te ipsum. Conosci te stesso disse Talete. Fare politica per l'artigianato , non fare artigianato per fare politica.
  • C'è malumore tra gli artigiani di Roma per i troppi servizi che vengono sottratti da altri ambiti: Roma è diventata la città con il più alto PIL (e qualche anno fa questo sembrava impossibile) proprio grazie alle PMI e ai servizi ed ora causa la crisi dei grandi concentramenti industriali non può essere depauperata.
  • Siamo con Michele Angelo e Giuliano soddisfatti dell'EASA . È stato fatto un buon lavoro con il piano industriale dell' Aldovrandi. Non ci sarebbero riusciti tutti , probabilmente. È necessario continuare.
  • Quante belle iniziative a Napoli. Fabrizio Luongo con paterna supervisione di Luciano, si sta specializzando nel metter a frutto le sue doti di organizzatore. Luciano è un "vecchio" galantuomo napoletano . È straordinario come da una visione nazionale si possano osservare come si connotino le tipicità individuali dei nostri . Un vero spaccato di umanità . Se non riceverò proteste, e non credo, continuerò con questi profili, che vogliano amalgamare tutti e farci conoscere meglio e sono un omaggio all'amicizia e al percorso fatto insieme.
  • Ci tengo a sottolineare che i servizi di CASARTIGIANI hanno raggiunto, per quello che è il nostro ruolo, la massima efficienza, puntualità e precisione ottimizzando al massimo le risorse, che sono relazionate ad una scelta di parsimonia ma con un bilancio sanissimo. È una scelta precisa, per favorire le associazioni , una delle nostre ragioni d'essere. Rinunciamo, gioco forza, solo ad una lussuosa visibilità mediatica (alla Billè) , che a noi piacerebbe molto, ma che deve essere rapportata alle possibilità di iniziativa e alla iper specializzazione categoriale, che comunque è efficiente. Lo si tenga a mente.
  • Quando constato i danni culturali (e politici) dell'aggressività di pochi su Roma e il meridione non intendo assolutamente prendere posizioni contro il Nord, tutt'altro, la mia vicenda umana e professionale che mi ha fatto sempre valutare le cose da un punto di vista nazionale, anche in termini di equilibrio, mi ha via via, con la conoscenza della Storia, permesso di affezionarmi ai vari archetipi umani delle nostre meravigliose terre. Io amo la civiltà diffidente e l'orgoglioso retaggio dei Piemontesi, l'irridente simpatia ed il senso onesto ma tetragono degli affari e del lavoro dei Liguri, l'educazione, la laboriosità e il "calvinismo etico del lavoro" dei Lombardi , l'estroversione , l'ottimismo e perché no il senso ludico dei Veneti, che dire poi della bonomia e il sapido pensare e il sapere ostentato degli Emiliani con il contrasto icastico fervente e sanguigno dei Romagnoli. Pensate alle Marche di Iacucci che fisiognomicamente e non solo, ricorda il grande regista Pietro Germi cacciatore come lui, scorsa dura., diffidente, gran lavoratore, con quel combattente dal gran cuore di Ulvido Sorcinelli e all'Umbria dai tanti, forse troppi, prati e dalla gente curiosa, riservata, inquieta e serena. La Toscana struggente nel suo ostentare arte e passato, il suo mare di scoglio e di rena. I Romani dal disincanto, all'orgoglioso senso dell'Impero, che si pensa spocchia ed è solo tragica consapevolezza dell'effimero, dell'illusorietà del nulla , del sic transit gloria mundi. Da noi, il più rappresentativo è il mio amico fraterno Claudio Massa, che non a caso vive nelle Marche. Come ha lasciato detto la grande Gabriella Ferri : per amarla di più questa città, ti devi allontanare . Gli abruzzesi gente orgogliosa come il mio amico Nando, uno di quelli per cui ho un debole, come tutti quelli con cui facemmo la nostra storia: Benito Santalco, Angelo, oltre Michele. Ma apprezzo Montebello, paziente , intelligente con quello sguardo che sa non far trasparire sensazioni , dostojevskiano. Napoli dove la gente è amabile e da il meglio di se nelle difficoltà, come sono costretti a fare. È vero è dura la vita a Napoli e in Campania spesso troppo spesso, ma è rabbia inconsapevole e non fa aggio sull'amore. Per non parlare della Basilicata di quel Signore che è Angelo Lo Ponte o quell' inappuntabile giovane D'Onofrio , la Puglia fantastica nei suoi contrasti, che si riflettono nella fierezza permalosa ma sensibile delle sue genti e la grande Calabria dove tutto coraggiosamente sembra perso , ma tutto ricomincia sempre ogni giorno, perché è purissima l'ospitalità dell'umanità, del cuore. La Sardegna : "Pochi , matti e divisi" disse Carlo V , ma non ho conosciuto mai dei galantuomini come in Sardegna.
    Infine il privilegio di essere siciliani da Pirandello a Camilleri ; amata terra nostra amata e bella.
    L'Italia formatasi via via nei secoli dopo la caduta dell'Impero Romano è figlia di tante storie diverse che hanno partorito persone anch'esse diverse, ma nessuna terra al mondo ha contorni così delineati, come lo Stivale con le sue appendici. È un privilegio essere italiani.