EDITORIALE
di Gianfranco Verzaro
A volte, i numeri sono più eloquenti di qualsiasi
discorso. Lasciamoli dunque parlare: il credito di
primo livello Artigiancassa ha fatto registrare nel
2007 un volume di erogazioni pari al doppio dell’anno
precedente; il comparto dell’agevolato ha fatto
registrare un numero di operazioni ammesse ai benefici
della legge 949/52 pari al 12% in più rispetto
al 2006 (pure in un contesto caratterizzato da situazioni
di difficoltà in alcune importanti regioni)
e un numero di operazioni ammesse ai benefici del
Fondo di garanzia della legge 1068/64 pari a ben il
39% in più rispetto all’anno precedente.
Il bilancio al 31 dicembre 2007, approvato dall’Assemblea
dei Soci, ha chiuso con un utile netto che, pur tenendo
conto delle entrate straordinarie, ha raggiunto la
cifra di 7,7 milioni di euro, con un livello di redditività
che prevediamo di ripetere anche per il 2008.
Questi risultati ci dicono innanzitutto che Artigiancassa
sta andando bene, che l’impegno di tutti i dipendenti
continua a dare i suoi frutti e che di queste performance
sarà importante tenere conto per decisioni
future.
Due ulteriori riflessioni ci impone poi la lettura
dei risultati 2007.
In primo luogo, il significativo aumento della componente
creditizia nell’ambito delle fonti reddituali.
Rispetto al margine di intermediazione, infatti, l’incidenza
del margine di interesse passa tra il 2006 e il 2007
dal 35,2% al 40,7%. In secondo luogo, l’accentuazione
del processo di diversificazione dei proventi da servizi
agevolativi, dove al “peso” dei tradizionali
interventi della legge 949/52 si aggiunge quello delle
nuove linee di agevolazione (fondo rotativo per la
cooperazione internazionale, fondo per il cinema,
488 artigiani, legge 215 ecc.), acquisite tramite
i bandi di gara a livello sia nazionale sia regionale.
Il nostro impegno, peraltro, prosegue anche in altri
campi. Abbiamo appena pubblicato il 12° rapporto
“sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle
imprese artigiane” (2007), un vero caposaldo
ormai nel campo degli studi sulle imprese artigiane
e sulle micro e piccole imprese italiane, che con
le sue elaborazioni disegna la mappa dettagliata delle
loro dinamiche economiche, creditizie e finanziarie.
Pubblicheremo inoltre prima dell’estate il terzo
Osservatorio Artigiancassa, alla cui realizzazione,
attraverso incontri e focus group mirati in ogni regione,
hanno collaborato gli esponenti di tutte le categorie
interessate, dalla P.A. alle associazioni di categoria,
alle rappresentanze dell’economia e della società
civile.
Il risultato finale sarà uno strumento in grado
di fornire ai policy maker informazioni e dati che
favoriscano la conoscenza e la consapevolezza delle
conseguenze economiche e sociali delle politiche di
intervento a favore delle micro e piccole imprese;
di recepire le esigenze delle micro e piccole imprese
e delle associazioni di categoria; di analizzare e
valutare le modalità e le procedure di accesso
alle misure di agevolazione da parte delle micro imprese
e delle piccole imprese.
Tutto questo rappresenta una ulteriore conferma del
ruolo centrale nell’ambito degli interventi
di sostegno e sviluppo delle imprese artigiane e delle
micro, piccole e medie imprese che Artigiancassa ha
saputo conquistare e mantenere in ambito nazionale.