Roma, 8 ottobre 2007
Comunicato stampa congiunto
Legge Finanziaria
Alcuni segnali positivi. Ma serve più coraggio
per ridurre la pressione fiscale e per tagliare la
spesa pubblica
Nella Legge Finanziaria non mancano scelte positive,
in particolare per quanto riguarda la semplificazione
della fiscalità d’impresa. Ma non basta
la terapia debole della tregua fiscale: servono interventi
più coraggiosi per abbassare il prelievo tributario
su imprese e famiglie e per ridurre e riqualificare
la spesa pubblica.
Questo il giudizio espresso oggi dai vertici di Confartigianato,
Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti,
durante l’Audizione sulla Legge Finanziaria
presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
Le cinque Confederazioni considerano ancora troppo
timide ed incerte le azioni per invertire la tendenza
negativa che in Italia, tra il 1996 e il 2006, ha
visto crescere di 4,6 punti la spesa primaria sul
Pil. A questo proposito, restano molto forti le critiche
sul Protocollo del Welfare che contiene uno squilibrio
strutturale della spesa sociale in direzione della
spesa previdenziale, oltre a prevedere discriminazioni
tra lavoratori autonomi e dipendenti.
Inoltre, in presenza di un livello di pressione fiscale
pari al 43% del Pil che pone il nostro Paese ai vertici
della classifica europea, le Confederazioni sollecitano
una coraggiosa politica di riduzione graduale e costante
del carico fiscale che grava su imprese e famiglie,
con provvedimenti finalizzati a premiare quelle imprese
che presentano migliori performances in termini di
maggiori investimenti ed occupazione. Considerano
positive le misure di riduzione dell’Ires, la
novità dell’ammissione opzionale a questo
regime fiscale anche per le ditte individuali e le
società di persone, la riduzione dell’aliquota
Irap. Ritengono anche necessarie misure compensative,
con un innalzamento della franchigia Irap, per le
imprese che non avranno convenienza ad optare per
la nuova tassazione Ires. Positivo il giudizio anche
sul nuovo regime semplificato per i cosiddetti ‘contribuenti
mimini’, ma le Confederazioni chiedono adeguati
controlli per evitare che ne usufruiscano soggetti
che non ne hanno titolo. In particolare, segnalano
la necessità di interventi per quelle imprese
più strutturate che non percepiscono alcun
concreto vantaggio dalle disposizioni in materia di
riduzione e semplificazione fiscale previste dalla
Finanziaria.
Le Confederazioni ritengono altrettanto importanti
interventi di semplificazione degli adempimenti burocratici,
provvedimenti per rilanciare lo strumento dell’apprendistato
e per favorire la formazione continua, misure di riequilibrio
del carico fiscale sui costi energetici delle Pmi.
Fra i provvedimenti attesi da Confartigianato, Cna,
Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti vi è
anche la correzione alla norma introdotta con la Finanziaria
2007 riguardante la riduzione dei premi Inail che
non consente di ridurre i premi per le gestioni dell’artigianato
e del commercio che registrano consistenti avanzi
di gestione.