[Il Tempo
05/05/2007]
Ieri la cerimonia in Campidoglio.
Ecco i nuovi Cavalieri giallorossi
Serra sull’orario della finale di
Coppa: non decido io. Si gioca di pomeriggio

Una cerimonia in perfetto stile, come lo è
stato anche negli anni precedenti, per la nona edizione
dei Cavalieri della Roma, organizzata ieri mattina
nella sala della Promoteca in Campidoglio.
L’onoreficenza, consegnata ai tifosi romanisti
doc, ha avuto una madrina d’eccezione nella
signora Maria Sensi, moglie del presidente giallorosso.
Undici in tutto i premiati con la rosetta giallorossa
ed il titolo su carta pergamena. Personaggi dell mondo
dello sport e dello spettacolo, “che si sono
contraddistinti per per avere, come gli antichi cavalieri,
difeso e portato avanti il nome della Roma”.
Tra loro l’attore Claudio Amendola, l’Avvocato
Antonio Conte, Riccardo Viola e il noto tifoso e presidente
di Casartigiani Giacomo Basso. Presenti tanti campioni
del passato come Amadei e Tempestilli, oltre a diversi
personaggi che hanno ricevuto il titolo in passato.
Assente per motivi famigliari il Sindaco Veltroni,
sostituio dal presidente della Provincia di Roma Enrico
Gasbarra che ha parlato di “un’occasione
per ribadire l’affetto alla nostra squadra che
mantiene una forte tradizione famigliare e uno spirito
antico di partecipazione allo sport. é questa
la grandezza di Roma e della sua tifoseria”.
C’era anche il Prefetto Serra che ha voluto
ricordare come “sotto la mia giacca ci sia la
pelle giallorossa” ed è poi tornato sull’orario
per la finale di Coppa Italia. Fino a domani non si
saprà nulla di ufficiale, con la Lega e le
due squadre che premono per disputare la gara in notturna
e l’Osservatorio che ritiene la partita ad alto
rischio. “Lavoro per il Viminale - ha osservato
il prefetto - che ha deciso che la sfida non si può
giocare di sera ed io non posso mettere bocca su questo”.
Si va verso il fischio d’inizio fissato per
le 18.
“C’è stata una contrapposizione
tra componenti tecniche e agonistiche - ha detto a
Radio Radio William Punghelli, presidente del Comitato
Interregionale e membro dell’Osservatorio -
alla fine si è votato e si è attribuito
il “rischio tre” alla partita. Il comportamento
recente di una piccola frangia di tifosi, che ha creato
problemi, non ci ha aiutato a sostenere il nostro
parere che era quello di far giocare la gara in notturna.
Per ora non è stato stabilito l’orario.
C’è il muro contro muro con il prefetto
e la Lega, ma questa cosa non dipende più dall’Osservatorio”.
Concordi invece, i due tecnici. “Certe partite
vanno giocate in notturna - ha dichiarato l’allenatore
della Roma Spalletti - per come si è comportato
il nostro pubblico quest’anno merita fiducia.
L’imbecille in giro c’è sempre,
ma non c’entra nulla con i tifosi organizzati
o i club”.
Così Mancini, tecnico neroazzurro. “Una
finale deve giocarsi di sera. é più
bella l’atmosfera anche per itifosi”.
Conclusione con la signora Maria Sensi: “Così
si penalizzano quelli che hanno comprato già
il biglietto e quelli che lavorano. Non possiamo essere
responsabii per ciò che accade fuori dagli
stadi”.