Giovani a lezione di artiginato
Laboratori aperti ad apprendisti dai 15 ai 32 anni. Casartigiani chiede più fondi alla regione
Fino al 30 giugno le domande per entrare nelle botteghe scuola


Pescara: per gli apprendisti artiginai l’abruzzo è di nuovo tempo di presentare la domanda alla regione per partecipare ai corsi delle botteghe scuola. I ragazzi dai 15 ai 32 anni (35 per i diplomati di scuola l’arte) hanno ancora tre giorni per fare la richiesta: la scadenza è venerdì 30 giugno.
In un momento di grande viabilità per il settore (fra le tracce destinate ai 50 mila studenti che sostenevano gli esami di maturità c’era quella sugli antichi mestieri e sulle botteghe artigiane come luoghi di sapere e cultura), il presidente di casartigiani dino lucente invita l’assessore regionale Valentina Bianchi a « rimpinguare le disponibilità» della legge regionale di 10 anni fa che disciplina la bottega scuola: la speranza è che il bilancio dell’artigianato e delle attività produttive cresca e che sia grande la risposta dei giovani abruzzesi.
Nella domanda che gli interessati presenteranno bisogna specificare la qualifica artigiana che si vuole conseguire. Quelle riconosciute dalla Regione Abruzzo sono le seguenti: abbigliamento su misura, cuoio e pelletteria, tappezzeria, decorazioni e riproduzioni di disegni, legno e afini, metalli pregiati, pietre preziose, acconciatori, parrucchieri ed estetiste, strumenti musicali, tessitura e ricami,vetro e ceramica, carta, alimentaristi tradizionali, restauro. Alla domanda dovrà essere allegato il titolo di studio ( necessaria la licenza media inferiore) o la dichiarazione sugli obblighi scolastici di legge. Le richieste saranno esaminate da una commissione istitutita dalla provincia che assegnerà gli allievi alle singole botteghe scuola. I corsi avranno inizio il 1° ottobre e durano 3 anni.
A fronte di 40 ore settimanali di apprendistato, gli allievi riceveranno un presalario di di 480 euro mensili. L’ammontare dei contributi, determinati ogni anno dal consiglio regionale, grava per intero sulla regione il primo anno, a metà tra regione e impresa, il secondo e per il 35% sulla regione e 65% sull’impresa il terzo anno. Il titolare della bottega può rinunciare dopo tre mesi l’allievo se lo ritiene inidoneo.
Al termine del primo e del secondo anno il titolare stilerà un giudizio da cui dipenderà il proseguo dell’aprendistato. Ll’allievo che intenderà rinunciare al corso di formazione dovrà darne comunicazione scritta la servizio artiginato provinciale. Al termine del treinnio di formazione a ciascun allievo verrà attribuita la qualifica ai fini dell’avviamento al lavoro. (D.C.)