Il Quotidiano della Calabria
NELL’ARTIGIANATO LO SVILUPPO FUTURO
A crederci fortemente è il presidente Blasi
Cosenza – E’ considerato volano di sviluppo
l’artigianato calabrese e in particolare quello
provinciale cosentino, a crederci fortemente è
il presidente Eugenio Blasi della Federazione provinciale
degli Artigiani e componente della giunta della Camera
di Commercio di Cosenza. In questo periodo si moltiplicano
le sagre e le esposizioni di prodotti, ma non bastano
per far prendere coscienza , specie alla classe politica,
dell’importanza di promuovere un ampio settore
trainante dell’economia regionale.
Il presidente Blasi punta sui giovani, il posto fisso
è ormai solo un miraggio, quindi, l’artigianato
è un’opportunità per fare impresa
e acquisire una nicchia di mercato sempre più
allargata e competitiva se opportunamente coadiuvata
da una professionalità che non si inventa ma
si acquisisce , collaborando con gli enti preposti,
come appunto CASARTIGIANI , sindacato autonomo. Il
nostro sindacato interviene il presidente Blasi –
si occupa della problematica generale dell’impresa
e della rivendicazione del credito , tutela dell’impresa
artigiana e della media piccola impresa. Tre i settori
dell’artigianato artistico tradizionale, di
produzione e di servizi. Delle leggi disciplinano
la qualifica d’esercitare ,creando la professionalità
in cui credere per affinare attraverso le esperienze
le proprie capacità.
Se oggi non è facile fare impresa, in special
modo quella artigiana, di contro resta un volano indispensabile
per l’imprenditoria giovanile su cui si poggia
lo sviluppo serio della provincia di Cosenza e della
regione. Ai giovani l’appello di rivolgersi
alle associazioni di categoria, che sviluppano consulenza
qualificata; artigiano, consulente e sindacato per
viaggiare assieme per un modello informativo specifico.
Non manca l’intelligenza di imprenditori giovani
ad alto livello, l’artigianato è creazione
che può dare molto nella nostra società
sempre più globalizzata – Blasi tocca
anche gli aspetti tecnologici in cui l’artigianato
passa all’industria, senza trascurare anche
l’artistico tradizionale come l’orafo
o lo scultore. Nel mese di novembre assieme alla provincia
a Palazzo Arnone ci saranno quattro giorni in cui
gli orafi locali esporranno le loro creazioni, una
grande iniziativa per mettere in mostra i trasformatori
i modellatori dell’oro. L’appello è
che anche la scuola e l’Università facciano
la loro parte. In provincia di Cosenza esistono 14
mila imprese, nella regione più di 39 mila
che producono artigianato, per non parlare dell’indotto,
una vasta percentuale del mondo del lavoro e per lo
Stato significa tanti contribuenti . Gli enti locali
devono guardare con più attenzione alle imprese
artigiane, anche perché è un modo essenziale
per evitare l’emigrazione che si verifica oggi
come ieri e che purtroppo fa registrare la fuga di
giovani dalla nostra regione. Si devono facilitare
le condizioni di avviare un’attività
dignitosa, per questo è fondamentale dare informazioni
con serietà come facciamo noi del sindacato
che rappresentiamo un punto di riferimento imprescindibile
, proprio per evitare la nascita e la morte immediata
di quelle imprese che partono con il piede sbagliato.
Il presidente Blasi boccia le passerelle gastronomiche
finalizzate a se stesse se non costituiscono fonte
di sviluppo artigianale , che si deve fondere con
un turismo qualificato per muoversi all’unisono
, assicurando benessere e migliorare la qualità
della vita . Oggi essere artigiano è un privilegio
e non una vergogna come si credeva in passato –
conclude Blasi - un esempio di artigiano di servizio
è chi legge il giornale agli anziani o chi
è impossibilitato alla lettura come succede
a Napoli. Perché non incentivare l’artigianato
abbassando i tributi o creare la patente di mestiere
, con la qualifica da acquisire dopo la formazione.