Da Il Centro
Pescara e Provincia
CENTINAIA DI AZIENDE A LEZIONE DI SOCCORSO
Pescara. Negli ultimi
giorni è stata una vera corsa , grazie anche
agli articoli apparsi sul Centro. Dino Lucente Segretario
di CASARTIGIANI conferma lo scatto di accelerazione
delle aziende (15.000 nella sola Pescara) per mettersi
in regola con il decreto legge che aggiorna la 626
in tema di sicurezza sui posti di lavoro. La scadenza
è ormai vicinissima . Entro il 3 febbraio tutte
le aziende (anche con un solo dipendente ) dovranno
avere svolto i corsi di primo soccorso. Ed è
un vero esercito: dalle imprese edili al parrucchiere,
dal negoziante al pescivendolo, agli enti pubblici
agli operatori dei servizi, alle grandi e piccole
imprese: 80.000 aziende in tutto l’Abruzzo.
I corsi sono svolti e coordinati da medici solitamente
addetti al servizio del 118 o esperti in medicina
del lavoro. I nostri, spiega ancora il responsabile
di CASARTIGIANI, si concluderanno martedì 1
e mercoledì 2 febbraio . Sino a qualche giorno
fa le cose sembravano andare un po’ a rilento.
Poi grazie anche al tam-tam dell’informazione
e con l’approssimarsi della scadenza del 3 febbraio
, ho notato che si sono mosse tutte le associazioni,:
dall’API alla Confindustria, agli artigiani.
Mi hanno chiamato da tutte le parti , persino dai
condomini. E ci hanno ringraziato per avere fatto
informazione”
Lucente spiega che i corsi della sua associazione
stanno andando piuttosto bene: “Abbiamo riscontrato
un grande interesse. Il settore dell’edilizia
è uno dei più coinvolti, perché
se una impresa ha tre cantieri aperti è tenuta
ad avere un responsabile per il primo soccorso in
ogni cantiere: una ditta con 17 dipendenti ha fatto
fare il corso a tutti gli operai; ci sono dei rischi
penali a cui nessuno vuole andare incontro, e con
la saluta dei dipendenti non si scherza” . Il
corso insegna le principali tecniche di rianimazione
, trasporto e trattamento di politraumatizzati, tamponamenti
di emorragie, eccetera. Alcune associazioni di categoria
hanno offerto gratuitamente il corso ai propri aderenti
, altre a pagamento. Le sanzioni amministrative per
le aziende variano da un minimo di 425 a un massimo
di 800 euro. Tutte le società e gli enti pubblici
devono provvedere a “formare” i loro dipendenti.