Licenze degli acconciatori libere?
 

Sembra che il pacchetto bersani preveda anche la liberalizzazione dei servizi di acconciatura, inseguendo una chimera che vede per il cittadino l’opportunita di avere riduzione di tariffe per l’aumento dei negozi che svolgono questa attivita’.
Innanzitutto come categoria contestiamo questo ragionamento dimostrando con i fatti che le nostre tariffe da anni sono pressoche’ stazionarie. Aumento della concorrenza, in un mercato gia’ saturo come il nostro vuol dire rischio di abbassamento della qualita e del servizio. La chiusura tradizionale del lunedi( per tutti) dava l’opportunita a molti acconciatori di aumentare la propria professionalita’ partecipando a convegni e corsi di aggiornamento professionale  per offrire al cliente il meglio di noi stessi, tant’e’ che molti colleghi della nostra provincia hanno raggiunto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali alle manifestazioni  cui hanno partecipato tenedo alta la professionalita’ della scuola italiana e trevigiana in particolare.
Molti campioni del mondo dell’acconciatura provengono dalle scuole di treviso.
Aumento delle licenze  significa non solo aumento della concorrenza ma rischio per il cliente di vedersi un servizio ,che per ridurre i costi, riduce la qualita’ della prestazione, economicamente anche una conseguente riduzione del fatturato con rischio per centinaia di nostri dipendenti  di perdere illavoro, mentre nel contempo gli studi di settore penalizzano ancor piu’ la nostra categoria.
La cosa che non possiamo accettare  sono le decisioni imposte senza un minimo di coinvolgimento delle associazioni di categoria, serve  un sacrificio da parte di tutti? Noi non ci tiriamo  indietro, ma vogliamo essere trattati al pari degli altri, noi non abbiamo ne’ tir che bloccano le strade, ne’ pompe di benzina che fermano le auto, abbiamo il lavoro de lle nostre mani  che non e’ inferiore ad alcuno  e al pari degli altri vogliamo essere  ascoltati.
Che fine hanno fatto le ipotesi di liberalizzare gli ordini professionali? Probabilmente le loro lobby hanno piu potere di noi per questo si interviene verso le categorie  il cui potere contrattuale viene ritenuto inferiore. Infatti e’ da anni che la nostra richiesta di riduzione dell’iva per le prestazioni di servizi alla persona non e mai stata affrontata.


Dal Zilio Vincenzo
Presidente provinciale e vice nazionale degli acconciatori - casartigiani