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dal quotidiano Il Tempo (03-02-2003)
Intervista al Presidente di CASARTIGIANI
Giacomo Basso
Art.18 , effetti sul funzionamento
del sistema della piccola e media impresa, attività
di governo e prospettive per il settore dellimpresa
unifamiliare, difficoltà delleconomia del
2003 : su questi temi abbiamo ascoltato il Presidente
di CASARTIGIANI Giacomo Basso.
D. Presidente qual è il suo parere sul referendum
sullarticolo 18?
R. Giudico negativamente il fatto che per motivi che
appaiono chiaramente di natura strettamente politica
e non certo di opportunità si sia voluto gettare
questo macigno nellunico settore vitale e che
fa la differenza, in positivo, per la nostra economia
come quello delle piccole imprese, dellartigianato
e in generale delle piccole aziende.
La mancanza di rigidità, da sempre, ha favorito,
nel piccolo, una sorta di amalgama imprenditore-lavoratore
che è stata virtuosa e che ha favorito una compenetrazione
di intenti e quindi un vero e proprio boom della piccola
impresa italiana. E poi con la normativa attuale, come
sanno bene al sindacato, la tutela anche nel piccolo
cè come dimostra la vasta giurisprudenza
applicativa della 108/90. Per misurare le forze in un
certo ambito politico, si è cavalcata londa
del tanto discutere e del tanto parlare che si è
fatto dellarticolo 18 a seguito di quello che
a posteriori si può giudicare, secondo me, lunico
errore commesso finora dal Governo e cioè quello
di aver ballato per mesi su un aspetto tutto
sommato secondario.
D. E allora come se ne esce?
R. Andando a votare e vincendo il referendum , sostenendo
con forza il No.
Una legge che lo eviti e che vada nel solco del quesito
referendario infatti è fuori discussione. E non
credo neanche che questa volta il quorum non verrà
raggiunto, anche se listituto referendario abrogativo
mostra ormai palesi crepe di anacronismo. Far vincere
il Sì vorrebbe dire creare un danno alleconomia
enorme e aumentare la disoccupazione, proprio perché
si va a colpire il settore che tira e che fa la differenza
nel mondo, favorendo sommerso e fuga di imprese allestero
o peggio ancora scoraggiando tout court lintrapresa
. Tutto il contrario di quello che si è cercato
di fare in questi anni con successo e cioè cercare
di instillare la cultura imprenditoriale . Attendiamo
di poter costituire i comitati per il No con tutte le
forze imprenditoriali e perché no anche dei lavoratori..
D. Come giudica finora dal vostro punto di vista
lazione di governo?
R In termini generali positivamente, perché è
stata data maggiore dignità proprio al lavoro
imprenditoriale in tutti i sensi, perché si è
cominciato a porre mano alla riforma fiscale per i ceti
medio bassi che era ed è la cosa più importante
perché lItalia è ancora al settimo
posto in Europa sulla pressione del fisco, perché
finalmente cè un piano serio sulle infrastrutture
e si sta facendo sulla sicurezza e poi mi sembra che
lItalia abbia una migliore immagine sul piano
internazionale.
Per lartigianato oltre al fisco e agli interventi
categoriali, ci vuole un sostegno maggiore sul credito
e quando parlo di credito intendo soprattutto Artigiancassa
che va assolutamente tutelata dagli effetti della legge
quadro sui Confidi, in discussione al Senato,,così
come vanno tutelate le strutture di garanzia artigiana.
D. Però non può negare che linflazione
ha alzato la testa! E che per questo cè
molto scontento.
R. E assolutamente vero, molto più di quanto,
a volte , in alcuni ambiti, si vuole far credere.
Leuro è una benedizione per tanti motivi
per il nostro Paese, ma ha portato, pur non essendo
la causa ma leffetto coniugandosi ad una imprevista
recessione, un effetto inflattivo oggettivo, perlomeno
in questi termini.
Purtroppo ci sono sacche di furbizia insomma come si
dice dalle nostre parti ci si marcia. Fortunatamente,
secondo me, ai vertici dellIndustria e del Commercio
in questo momento storico ci sono dirigenti tra i migliori
di sempre e debbo dire che già vedo che con un
impegno assiduo e capillare del controllo, della persuasione
o se si vuole della collaborativa dissuasione si stanno
ottenendo buoni risultati.
Ecco, in questo caso gli effetti sociali dellassociazionismo
sono determinanti.
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