dal quotidiano Italia Oggi (18-9-2002)

Giacomo Basso , Presidente di CASARTIGIANI, lancia l’appello al Governo
ARTIGIANI, SUBITO GLI SGRAVI PREVISTI DAL PATTO PER L’ITALIA
Di Gaetano Pedullà

Sì a una Finanziaria di rigore e sviluppo , ma attenzione a non dimenticare gli impegni presi con il settore artigiano. A mettere in guardia il Governo è il Presidente di CASARTIGIANI , Giacomo Basso, preoccupato per l’andamento negativo dell’economia e l’accentuarsi di pressioni su Palazzo Chigi da parte di grandi imprese e altre parti sociali.
“Niente da dire se Confindustria manda a chiamare il governo” spiega, “ma che a nessuno venga in mente di far slittare i tagli fiscali e i sostegni per il comparto artigiano previsti nel Patto per l’Italia”.
Domanda: Nelle imprese c’è malcontento e molti stanno tornando a dialogare con l’opposizione. Un segnale che spingerà il governo a non scontentare le richieste di Confindustria.
Risposta: Sul dialogo tra imprese e centro sinistra non mi pare che l’Ulivo abbia messo in campo delle proposte alternative particolarmente convincenti.
In ogni caso, le responsabilità della stagflazione in atto vanno cercate nel clima di incertezza seguito all’11 settembre dell’anno scorso e all’introduzione dell’euro , che ha permesso a molti furbi di alzare i prezzi. Situazione che si è deciso di fronteggiare con una strategia messa nero su bianco nel patto per l’Italia
D. Un Patto che diverse associazioni d’impresa vogliono aggiornare , alla luce del fallimento delle previsioni economiche su PIL e inflazione…
R. Anche CASARTIGIANI sollecita un nuovo tavolo a Palazzo Chigi, ma senza che questo possa rimettere in discussione i tagli delle tasse già concordati. Per l’artigianato questo è un punto irrinunciabile.
D. La settimana prossima il governo presenterà la Finanziaria . Una manovra da 20 miliardi di euro. Bastano per rispettare tutti gli impegni del DPEF?
R. Non c’è dubbio che la situazione economica è difficile, e che il governo è chiamato a un grande sforzo. Ma, come confermato ancora ieri dal Vice Presidente del Consiglio , Gianfranco Fini, le condizioni per presentare una Finanziaria equilibrata ci sono. D’altronde Palazzo Chigi sa bene che sostenere l’artigianato significa mettere in moto migliaia di posti di lavoro e dare forza all’economia del Paese.
D. Il Presidente della Repubblica è tornato a chiedere più impegno per il Mezzogiorno…
R. Il Sud è davvero la nuova frontiera da raggiungere per lo sviluppo del Paese. E per raggiungerla bisogna far crescere le piccole aziende artigiane assicurando almeno quattro condizioni essenziali: ridurre la pressione fiscale, aumentare il contrasto alla criminalità, realizzare le infrastrutture e favorire l’accesso al credito. Se il governo affronterà questi problemi, l’economia del paese tornerà a volare.
D. Per un governo che deve fare i conti con il debito pubblico, il Patto di stabilità e i disavanzi di bilancio questi sono obiettivi lontani…
R. Questi però sono obiettivi che pagano. Rilanciare l’artigianato significa creare ricchezza e far partecipare al benessere gran parte del Paese. (riproduzione riservata)