|
dal quotidiano ITALIA OGGI
CASARTIGIANI prevede 500 mila
nuove imprese entro il 2006
PMI artigiane in volo
La ricetta: meno fisco e più credito
_______________
di Gaetano Pedullà
Il boom di nuove aziende artigiane registrato da Unioncamere
nel secondo semestre dellanno è il segnale
di un rafforzamento della cultura dimpresa nel
Paese. Ma insistendo sui nodi strategici della pressione
fiscale , del credito agevolato e delle infrastrutture
, soprattutto nel Mezzogiorno , in tre o quattro anni
le aziende artigiane potranno aumentare dalle attuali
1 milione e 414 mila a 1 milione e 900 mila.
E questa la tesi del Presidente di CASARTIGIANI
Giacomo Basso , secondo il quale non cè
da meravigliarsi per il balzo in avanti delle nuove
attività artigiane indicato da Unioncamere (+12.730
imprese in un trimestre). Nel Paese cè
voglia di fare impresa e lartigianato
è il gradino di accesso al mondo imprenditoriale,
ha spiegato Basso. Una situazione che diventa ancora
più rilevante nel Sud Italia , dove è
veramente straordinario che in relazione alla difficile
situazione di arretratezza infrastrutturale , economica
e sociale, anche a causa dei problemi della sicurezza,
ci sia un trend di crescita delle imprese pari a quello
delle altre zone geografiche del Paese.
Per CASARTIGIANI , però, dai dati di Unioncamere
si può trarre anche unaltra importante
valutazione: Nel riposizionamento imprenditoriale
dovuto a un inevitabile confronto con la globalizzazione
, il concetto e la statistica di nanismo di impresa
italiana non deve essere inteso
come un aspetto patologico, ma viceversa come un aspetto
che per tradizione , adattamento e fantasia va ricondotto
a una fisiologia virtuosa. Soprattutto quando in questo
contesto si verifica una crescita delle società
di capitali, seppur ancora marginale rispetto al totale
delle imprese artigiane che restano in larghissima parte
ditte individuali.
No quindi, secondo CASARTIGIANI, a una condanna a priori
del nanismo di impresa, indicato da molti come uno dei
freni delleconomia , ma al contrario occorre sostenere
con interventi concreti la voglia di mettersi
in proprio e il sorgere di nuove attività
che muovono leconomia del Paese e servono a tenere
alti i consumi. Qui però occorre un impegno forte
del governo. Lo sviluppo delle nuove imprese, arrivate
a 1 milione e 414 mila malgrado le difficoltà
nelle quali versa attualmente leconomia nazionale
e internazionale, testimonia secondo CASARTIGIANI una
rinnovata attenzione governativa e una più incisiva
politica per lartigianato, senza confusioni legislative
con la piccola e media impresa. Con il forte abbassamento
della pressione fiscale, il credito agevolato più
incisivo e il ripristino delle condizioni di una migliore
qualità della vita nel Mezzogiorno ha sostenuto
Basso, si può affermare che nellarco
di tre o quattro anni le imprese artigiane potranno
diventare 1 milione e 900 mila. Un traguardo straordinario,
ha sottolineato il Presidente di CASARTIGIANI , che
rappresenterebbe una vera svolta e un cambiamento di
mentalità e prospettive per lItalia
(riproduzione riservata)
|