APRILE
ELETTORALE
State sicuri che, in
questo momento di frenesia preelettorale sono stati
e sono innumerevoli e a volte anche interessanti gli
incontri tra noi di CASARTIGIANI e i candidati alle
elezioni dei vari schieramenti sia in sede riservata,
che soprattutto pubblica e unitaria, ma in ossequio
alla nostra autonomia e al nostro stile discreto riteniamo
inopportuno ed anche un pò anacronistico dare
esatto resoconto di questi avvenimenti anche perché
vorremmo evitare di far filtrare simpatie o antipatie..
Ancor più riteniamo, che l’ambito di posizione
in sede elettorale, debba essere capovolto e che quindi
in sede nazionale (perché a livello locale il
discorso è diverso per il contatto diretto col
territorio e i suoi problemi) non sia appropriato fare
proposte, che appassionate corpose argomentate si formulano
in tutti gli altri momenti del confronto politico sindacale
(i momenti del possibile) ma leggere e valutare attentamente
i programmi delle varie coalizioni e i discorsi percependo
la sincerità dei politici.
Questo è facilmente spiegabile anche con la necessità
di non rischiare di essere imperdonabilmente autolimitativi,
con conseguente danno e maggiormente con la esperita
consapevolezza, che in questa fase ogni richiesta viene
considerata, apprezzata, data per scontata, ma che il
tutto si rivela spesso effimero “dopo”.
La grande partecipe esperienza di tutti noi collettiva
e individuale ci fa ben conoscere (insieme all’essenza
dell’Ingombro dell’io e in questo caso del
noi) e intuire la sincerità e la concretezza
delle volontà e comunque dei propositi, di rispetto
e considerazione per l’artigianato e per la gente.
Quindi, siamo, tutti in grado di esprimere un buon voto,
dopo aver fatto capire a tutti i candidati consultati
il ruolo, l’importanza e la capillarità
di CASARTIGIANI, ma organizzativo che non fa sistema
economico ma ha una grande forza e adesso sereni e fiduciosi
possiamo aspettare gli eventi. Le icone scelte come
“emoticon” ermeneutico di questo periodo,
come nostra caratteristica di sintesi, sono la Tempesta
del Giorgione con evidente intento allegorico neanche
tanto indecifrabile, (ben ricordando che sul significato
di questa straordinaria opera d’arte ancora ci
si accapiglia) e il Totò del film “gli
Onorevoli” che reclama per se Antonio La Trippa,
il voto dei casigliani e dei condomini.
Questo ultimo tratto di satira non sembri irriverente
per così importanti consultazioni elettorali,
ma sia d’auspicio a scongiurare, col pensiero
a quei bei tempi, di cui il principe De Curtis era interprete,
la paura della crisi, che probabilmente, dopo le elezioni
dovremo affrontare.
Senza dimenticare come diceva Kennedy, che, “scritta
in cinese la parola crisi è composta da due caratteri.
Uno rappresenta il pericolo, l’altro rappresenta
l’opportunità”.
Vuoi vedere che ancora una volta l’opportunità,vuol
dire artigianato e la piccola impresa?!?
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