
Il Tempo 07 ottobre 2006
Le associazioni di categoria pronte alla protesta.
CASARTIGIANI: legge da rivedere
FINANZIARIA, GLI ARTIGIANI SI RIBELLANO
di Franco D’Agostino
GLI ARTIGIANI sono pronti
a scendere in piazza contro la Finanziaria. Oggi, al
meeting di Lanciano (Chieti), Casartigiani ratificherà
la decisione di aderire all’iniziativa di protesta
proclamata da Confartigianato e a cui aderiranno tutte
le associazioni che rappresentano le piccole e medie
imprese e i lavoratori autonomi (parteciperanno anche
CNA, Confcommerio e Confesercenti).
“Le cinque grandi organizzazioni del lavoro autonomo
e delle piccole imprese sono unite nella potesta contro
la manovra – dice il Presidente di Casartigiani,
Giacomo Basso – le modalità dell’agitazione
sono ancora da definire, ma è indubbio che le
decisioni del Governo ci hanno penalizzato in modo eccessivo”
Nel mirino c’è la stretta sugli studi di
settore, l’aumento dei contributi previdenziali,
e la sogli a del 10% per i contributi agli apprendisti.
“Per quanto riguarda gli studi di settore ci aspettavamo
un coinvolgimento maggiore nelle decisioni – sottolinea
Basso – la revisione delle regole andava fatta
fuori dalla Finanziaria, invece l’operazione appare
finalizzata solo a recuperare tra i 3 e i 4 miliardi
dalle tasche dei lavoratori autonomi”.
L’aumento dei contributi, secondo il numero uno
dell’associazione artigiana, rischia di alimentare
il lavoro nero e l’evasione. “Già
adesso sono molti gli artigiani che si cancellano dall’albo
e operano fuori dalla legalità – sottolinea
Basso – aumentando i contributi non si fa altro
che spingere altri imprenditori a darsi alla macchia”.
“Sapore di incostituzionalità” invece
nella norma sugli apprendisti.
“Fissare una soglia del 10% per i contributi consentirà
di recuperare una somma esigua che si aggira sui 200
milioni – dichiara Basso – nello stesso
tempo, però, si pongono dei limiti allo sviluppo
dell’artigianato, un settore che invece è
tutelato dalla Costituzione”.
Non mancano le critiche alla riforma fiscale.
“I nuovi scaglioni e le nuove aliquote Irpef colpiscono
in modo pesante il lavoro autonomo, le piccole e medie
imprese e i commercianti – accusa il presidente
di Casartigiani – non possiamo essere sempre noi
a dover sopportare i maggiori sacrifici”.
Basso chiede al Governo di riaprire un tavolo di trattative.
“Noi siamo pronti a dare il nostro contributo
– ribadisce – credo però che le norme
della Finanziaria debbano essere riviste andando a incidere
di più sui tagli agli sprechi nella pubblica
amministrazione”.
Oggi a Lanciano, nell’assemblea organizzata dal
vicepresidente dell’associazione Nando Buccella,
Casartigiani illustrerà agli associati tutte
le sue proposte.
|