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Don Luigi di Liegro

Lo portò da noi un amico, nell’ormai lontano ’92. Sapevamo dell’impegno di questo indomito Sacerdote, che aveva fatto della strada il Suo Empireo dell’anima.
Era molto discusso, dai cosiddetti benpensanti, da quelli per cui la religione è reazione e non messaggio rivoluzionario, da quelli dei luoghi comuni, del si fa così, così e così.
Noi sinceramente ce ne infischiavamo, volevamo fare beneficenza e avevamo scelto di ringraziare Lui, forse anche per un malcelato senso di colpa, probabilmente perché faceva, da solo, quello che dovevamo fare in molti. E’ vero, beneficenza si fa senza farlo sapere è così e ce ne vergogniamo , ma eravamo ancora molto giovani, e che Dio ci perdoni, accostare allora il nome della CASA a Don Luigi Di Liegro, ci lusingava e poi, tutto era nobilitato dagli intenti finali. AiutarLo.
Dopo la cerimonia, venne nella mia stanza in Confederazione, per salutarmi, mi guardò a lungo negli occhi, uno sguardo così intenso, che sembrava fare la risonanza allo spirito, all’essenza di te.
Vedendo l’immagine della Madonna del Divino Amore, mi disse: “ricordati che la Madonna del Divino Amore fa le grazie a tutte l’ore”
Credetemi, da allora quel ritratto sacro, sostiene e suscita, conforta e rassicura. Poi se ne andò, con quel suo procedere a scatti repentini, aveva già in testa i Suoi fratelli sfortunati, i Suoi malati, dolore e carità, sofferenza e amore.
Quando, se ne è andato, quel piccolo grande Prete, avvertii, netto, un personale senso di inadeguatezza di miseria, di pochezza. Avrei voluto fermarLo, parlarci ancora; ma vallo a fermare! C’era di nuova da rientrare nella nostra realtà, da fare i conti con i contratti, con i DPEF, la finanziaria, le rappresentanze, l’informazione, il coordinamento e l’impegno per dirimere quelli che ci paiono grossi problemi e invece sono piccole,misere incomprensioni. Ma, resta il ricordo di quello sguardo, sempre. Lo sguardo così soavemente uguale di Chi di generazione, in generazione sostituisce Cristo e si carica la Croce sulle spalle per tutti noi. Come un Padre buono per i Suoi figli. Lui Padre, noi tutti figli Suoi.
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