Comunicati Stampa

VALUTAZIONI SULLA MANOVRA CORRETTIVA DI FINANZA PUBBLICA 2011-2012 SECONDO IL D.L. 31 MAGGIO 2010, N. 78

Roma 10 giugno 2010 – Le Organizzazioni facenti parte di R.e Te. Imprese Italia sono state audite oggi al Senato della Repubblica sul merito del provvedimento di conversione in legge del DL 78/2010 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività” pubblicata il 31 maggio u.s. sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 - Suppl. Ordinario n. 114

La nota congiunta, depositata agli atti della Commissione, valuta positivamente l’adozione di queste prime misure poste in atto dal Governo rivolte a riqualificare i capitoli di spesa pubblica corrente; occorre però valutare – secondo il giudizio delle Confederazioni - i contenuti e l’impatto della manovra non soltanto in relazione alla capacità di contenimento della spesa ma anche rispetto ai suoi potenziali effetti di rilancio della crescita del Paese, attraverso la valorizzazione dei principi di legalità, efficienza e sviluppo.

Seppure siano presenti nella manovra elementi che dovrebbero incrementare il tasso di legalità e correttezza fiscale nelle relazioni economiche e migliorare l’efficienza del funzionamento della macchina pubblica, a giudizio di R. e Te. Imprese Italia, si potrebbe conseguire nel medesimo contesto una maggiore efficacia della manovra attraverso correttivi rivolti principalmente a:
• arginare l’enorme dilatazione dei tempi di pagamento della P.A. verso i fornitori
• tenere conto delle specificità territoriali e delle performance degli enti territoriali nella riduzione dei trasferimenti agli Enti locali;
• introdurre meccanismi normativi capaci di assicurare una valorizzazione della “gestione associata” dei servizi da parte dei piccoli Comuni – dalla raccolta dei rifiuti all’erogazione di energia elettrica, dalla distribuzione dell’acqua potabile alla manutenzione di asili, scuole, impianti sportivi - in modo da creare una sorta di “municipalizzate sovracomunali”

Infine si rileva che, rispetto ai temi della legalità e dell’efficienza nella manovra di finanza pubblica resta in secondo piano la questione dello sviluppo. Tenuto conto delle persistenti difficoltà in cui versano molti settori produttivi, si rende necessario adottare interventi che, nel breve periodo, consentano alle imprese di poter disporre di efficaci strumenti per uscire dalle secche della crisi e agganciare la ripresa. In questa direzione Rete Imprese Italia sta lavorando con le banche ed il Governo per la proroga dell’Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio.
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