La nuova Bilateralità nell’artigianato. Come e perché aderire
Gli accordi sottoscritti negli ultimi anni dalle Confederazioni artigiane (CNA, Confartigianato, CASARTIGIANI, Claai e dalle Organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) in materia di contrattualizzazione del diritto alle prestazioni della bilateralità, hanno avuto l’obiettivo principale di garantire alle imprese artigiane ed ai loro dipendenti la più ampia ed equa copertura in tema di welfare. Con la "nuova bilateralità", infatti:
Le prestazioni erogate dagli Enti bilaterali, sono diventate un diritto contrattuale dei lavoratori. Pertanto, a partire dal 1° luglio 2010, tutte le imprese artigiane e non artigiane che rientrano nella sfera di applicazione dei CCNL dell’artigianato aderendo alla bilateralità ed ottemperando ai relativi obblighi contributivi vedranno assolto ogni obbligo in materia nei confronti dei lavoratori. Sono attualmente esclusi il settore dell’edilizia (nel quale i rapporti bilaterali sono storicamente regolati mediante i sistemi delle casse edili o delle edilcasse artigiane) e quello dell’autotrasporto per il quale l’estensione della bilateralità è invece ancora in embrione.
L’impresa non aderente è tenuta ad erogare ai propri dipendenti una quota di retribuzione aggiuntiva, esclusa dalla base di calcolo del TFR, pari a 25 euro lordi mensili per tredici mensilità.
L’impresa non aderente è altresì tenuta all’erogazione diretta in favore dei lavoratori di prestazioni equivalenti a quelle erogate dalla bilateralità nazionale e regionale.
Nonostante le statistiche delle adesioni alla bilaterialità mostrino sul piano nazionale dati importanti (con un numero stabilizzato intorno ai 650.000 lavoratori), in molte regioni del Paese i risultati sono ancora notevolmente al di sotto della media nazionale con percentuali in molti casi insignificanti rispetto al numero dei dipendenti del comparto. Occorre pertanto promuovere una campagna informativa volta a sostenere i principi fondamentali della bilateralità dell’artigianato come moderna espressione di un sistema di welfare condiviso e maggiormente inclusivo a vantaggio dei lavoratori, delle imprese nonché dei sistemi di rappresentanza del territorio.
Il vantaggio non è solo riferito ai dipendenti ma anche e soprattutto alle imprese perché a condizioni assolutamente accettabili si sgravano di qualsivoglia obbligo nei confronti del lavoratori, nel rispetto della normativa e delle intese in materia, in un ambito di evidente semplificazione burocratica da sempre ricercata e voluta.
Quota di adesione: 125 euro annui all’EBNA
La quota di adesione è pari a 125 euro annui per ogni lavoratore dipendente, frazionata in quote mensili di 10,42 euro da versare tramite F24 con codice contributo “EBNA”; nel caso di dipendenti part-time il cui orario non superi le 20 ore settimanali di lavoro comprese, la quota è dimezzata (5,21 euro mensili). Oltre le 20 ore settimanali, il versamento deve essere effettuato per l’intero. Detto versamento ricomprende in un’unica quota i versamenti al Fondo sostegno al reddito, al Fondo per la rappresentanza sindacale ed al Fondo per il rappresentante territoriale alla sicurezza e alla formazione per la sicurezza.
Per quali dipendenti versare
Per il calcolo del numero dei dipendenti sul quale applicare i versamenti si fa riferimento ai dipendenti in forza nel mese di riferimento. Rientrano in tale fattispecie anche i lavoratori neo-assunti o che abbiano cessato il rapporto di lavoro nel corso del mese.
I versamenti si effettuano per tutte le tipologie di rapporto di lavoro con la sola eccezione dei lavoratori a chiamata che, nel mese di riferimento per i versamenti, non prestino la loro opera e per i quali non sia prevista l’indennità di disponibilità. I versamenti si effettuano anche per i lavoratori in malattia, in maternità o in sospensione, e comunque per tutti quelli dichiarati con il modello UNIEMENS (DM10).
Per maggiori informazioni sulla nuova bilateralità consigliamo di visitare il sito di EBNA – Ente Bilaterale nazionale per l’Artigianato:
www.ebna.it all’interno del quale si trovano i collegamenti a tutti gli Enti bilaterali territoriali.