Casartigiani News

Da "Il giornale di Sicilia" - Cronaca di Termini Imerese

Idee e progetti per uscire dalla crisi. Artigiani e Commercianti ci provano

Maria Grazia D’Agostino

Un tavolo tecnico permanente fra l’amministrazione e le organizzazioni di categoria per le imprese e gli artigiani si terrà periodicamente a partire da marzo.
E’ stato il primo punto stabilito nell’incontro di ieri fra il sindaco Totò Burrafato, l’assessore alle attività produttive, Giuseppe Volante ed i rappresentanti di Casartigiani (Giuseppe Profita, promotore dell’incontro), Ascom (Nicola Cascino), Cna (Antonella Sgarlata) e Confartigianato (Enzo Saccà). Sul tavolo di ieri sono state messe idee e proposte per affrontare la crisi che sta mettendo in ginocchio commercianti ed artigiani termitani che, numerosi, hanno dovuto chiudere “bottega” nel 2011. Di queste almeno una trentina sono gli artigiani ed oltre una decina i commercianti. Gli altri stentano a sbarcare il lunario. Ci sono cali del 20-30 per cento di fatturato – dice Cascino – soprattutto nell’abbigliamento. I progetti sono tanti, a partire dai centri commerciali naturali il cui iter, assicura Volante, verrà definito entro questo mese. “Entro febbraio – dice l’assessore –andrà pure in Consiglio l’area artigianale in contrada Rocca Rossa (che prevede la costruzione di 16 capannoni artigianali) per la quale si è creato da tempo il consorzio Ati di artigiani.” “Puntiamo molto sul Ccn – dice Cascino – occorre ristrutturarsi e realizzare un centro commerciale naturale tale da contrastare quelli artificiali. L’idea è mettere in rete tutte le realtà produttive della città, attraverso iniziative in comune e far percepire al potenziale acquirente di essere in un centro commerciale vero e proprio. Abbiamo poi pensato di creare l’isola pedonale anche in altri periodi “caldi” come ad esempio il sabato”. Ma “è chiaro – per Cascino – che il futuro della nostra città è legato all’area industriale che si spera decolli. Se così non è, però, occorre riappropriarci del territorio e fare delle scelte forti, dall’offerta turistica alle altre nostre risorse”. Sul fronte artigianale si punta molto sull’export e sulla formazione dei giovani verso vecchi mestieri”. “Le nostre imprese - spiega Profita - devono esportare i loro prodotti. L’idea è come quella di Fiasconaro che viene riconosciuto ancora prima di Castelbuono.In questo momento ci sono richieste nel mercato alimentare (come la cassata siciliana) che va molto in Cina. Su Palermo ci siamo mossi e vorremmo anche farlo su Termini. L’Amministrazione sta organizzando degli incontri con consoli stranieri a questo scopo. Dobbiamo, quindi, preparare le nostre imprese ad aumentare la capacità produttiva, che oggi manca, in vista di questi incontri”. Altro progetto “è la riqualificazione di vecchi mestieri – spiega Saccà – una sorta di botteghe – scuola che possano avvicinare i giovani ai mestieri abbandonati attraverso formazione, pratica ed incentivi. Progetto da portare avanti anche in convenzione con Regione ed altri enti”. Per Sgarlata “le aziende del cna che hanno sofferto la crisi sono più di 50. Con questi tavoli tecnici cercheremo soluzioni possibili”. “Va detto – conclude Profita – che in questi giorni ho avuto 4-5 nuove iscrizioni. Probabilmente perché i controlli fiscali scoraggiano i lavoro in nero”.



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