Con “SOS Impresa Italia”
10 mila piccole imprese salvate nei prossimi 6 mesi
UniCredit Group, Confartigianato,
CNA, CASARTIGIANI e Confcommercio annunciano 80 task
force sui territori per sostenere le piccole imprese
a rischio chiusura.
E’ stato firmato questa mattina l’accordo
quadro che dà avvio al nuovo progetto di UniCredit
Group – “SOS Impresa Italia” –
finalizzato a traghettare, nei prossimi sei mesi,
circa 10 mila piccole imprese a rischio chiusura fuori
dalla fase di difficoltà in cui si trovano.
Alla presentazione, svoltasi a Roma presso il Palazzo
De Carolis, sono intervenuti Roberto Nicastro, Deputy
CEO UniCredit Group, Giorgio Guerrini, Presidente
Confartigianato, Ivan Malavasi, Presidente CNA, Giacomo
Basso, Presidente CASARTIGIANI e Luciano Gaiotti,
Vice Direttore Generale Confcommercio.
Con la firma dell’accordo quadro, l’iniziativa
“SOS Impresa Italia” diventa pienamente
operativa e costituisce una ulteriore forma di sostegno
per le pmi italiane, che incorpora ed amplia la recente
Convenzione Abi – MEF per la moratoria dei debiti
delle imprese.
Nei prossimi giorni verranno create 80 “task
force” (30 operative a livello regionale e 50
a livello provinciale) impegnate a prendere in esame
le situazioni di disagio creditizio segnalate dalle
Associazioni di Categoria delle piccole imprese. Le
“task force” vedranno il coinvolgimento
degli specialisti della banca, delle Associazioni
e dei relativi Confidi e saranno capillarmente distribuite
sul territorio italiano con sede nelle principali
regioni e province italiane.
Le nuove task force istituite da UniCredit Group,
Confartigianato, CNA, CASARTIGIANI e Confcommercio
saranno dei veri e propri tavoli di confronto con
la funzione di valutare, caso per caso, le richieste
delle piccole imprese in difficoltà ed individuare
le soluzioni più efficaci per dare loro un’opportunità
per il rilancio. Le task force coadiuveranno la Banca
sia nella concessione di nuova finanza, sia nell’individuare
possibili soluzioni per le imprese che necessitino
di una ristrutturazione delle attuali linee di credito
o che debbano rafforzare il proprio profilo di rischio.
Tutto ciò consentirà in particolare
di valorizzare il patrimonio informativo/conoscitivo
delle Associazioni, di fare leva sul rilascio di garanzie
consortili laddove necessario e di promuovere un giusto
apporto di mezzi propri da parte dell’imprenditore.
L’intervento della banca avverrà tramite
soluzioni di finanziamento finalizzate alla rimodulazione
dell’impianto creditizio delle imprese, ad esempio:
l’allungamento del piano d’ammortamento
fino ad ulteriori 5 anni rispetto alla durata originaria;
l’accodamento alla fine del piano di ammortamento
delle quote capitale delle rate arretrate non pagate;
la sospensione del pagamento della quota capitale
attraverso l’inserimento nel piano di ammortamento
di rate di soli interessi per 12 mesi ed il conseguente
allungamento del piano residuo con rate comprensive
di capitale ed interessi;
il finanziamento a titolo personale degli imprenditori
attraverso mutui ipotecari residenziali destinati
al riequilibrio finanziario aziendale;
il consolidamento di passività a breve termine
finalizzato al riequilibrio della struttura patrimoniale
e finanziaria aziendale;
il prestito partecipativo, per il rafforzamento patrimoniale
per l’azienda.
Allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito
a breve termine per sostenere le esigenze di cassa.
Le prime task force saranno attivate già durante
il mese di settembre e partiranno, sulla base di un
piano già definito, proprio dalle aree in cui
c’è maggiore densità di piccole
imprese e si stanno sentendo maggiormente gli effetti
della crisi. Ai primi incontri è prevista la
partecipazione diretta anche dei top manager di UniCredit
Group.
“SOS Impresa Italia” rappresenta un’ulteriore
evoluzione del progetto “Impresa Italia”,
il piano di intervento lanciato dalla banca a fine
novembre scorso che metteva a disposizione delle imprese
italiane maggiore liquidità, necessaria per
superare la difficile fase congiunturale. Con “SOS
Impresa Italia”, infatti, UniCredit Group, insieme
a Confartigianato, CNA, CASARTIGIANI e Confcommercio,
ha voluto realizzare un piano di intervento mirato
per quelle aziende che, pur strutturalmente sane,
rischiano oggi la chiusura a causa del perdurare dell’attuale
situazione di forte difficoltà economica e
della domanda.
Roma, 2 settembre 2009
