| Intervista
al Direttore Commerciale di Artigiancassa Francesco
Simone
Prima di iniziare l’intervista vorrei ringraziare
CASARTIGIANI per l’ospitalità che mi concede
spesso sul sito. E’ un segnale di interesse e
attenzione verso la Nuova Artigiancassa da parte di
CASARTIGIANI, attenzione che sta portando risultati
concreti, come vedremo.
Dott. Simone, a circa sette mesi dalla partenza del
Piano di rilancio di Artigiancassa, può tracciare
un primo bilancio?
Il Piano di rilancio si sta sviluppando positivamente.
Le sinergie con il sistema associativo artigiano e il
Gruppo BNL BNP Paribas stanno funzionando e l’interesse
del mercato per il nostro progetto è vivo e ci
viene costantemente dimostrato. Stiamo riuscendo a rendere
concreti sul territorio i concetti di vicinanza e accessibilità
che caratterizzano la nuova banca, per essere una presenza
non più solo importante, ma essenziale per il
segmento delle piccole imprese.
In questo momento di palese difficoltà del paese,
il sistema bancario è accusato di stare eccessivamente
sulla difensiva, mentre noi ci avviciniamo ancora di
più al mondo artigiano, portandogli con gli Artigiancassa
Point la banca “in casa”. A proposito di
Artigiancassa Point, quale è stata finora la
risposta delle Associazioni e dei Confidi artigiani?
Ottima. Stiamo registrando l’apertura di numerosissimi
Artigiancassa Point in tutta Italia – ne abbiamo
attivati già oltre duecentotrenta - che veicolano
consistenti flussi di domande di finanziamenti, di apertura
di conti correnti e degli altri prodotti che offriamo
alle imprese artigiane e alle PMI.
In particolare, voglio elogiare le associazioni territoriali
di Casartigiani che stanno credendo fortemente nel progetto:
ad oggi abbiamo firmato 36 convenzioni sul territorio
con le vostre strutture, con particolare dinamismo in
Sicilia, Calabria e Veneto.
Di questi ottimi risultati va dato atto al Presidente
Basso e al Direttore Molfese oltre che ai dirigenti
territoriali.
Quali sono i motivi di questo successo?
L’aver rotto gli schemi tradizionali del rapporto
banca-impresa. Negli AP gli artigiani trovano persone
che li ascoltano, che parlano la loro stessa lingua
e conoscono perfettamente la loro storia e le loro esigenze.
Tutto questo in banca è molto difficile da trovare.
Un altro importante fattore di successo è naturalmente
la piattaforma tecnologica che sta a monte del progetto
e che rende tutte le operazioni rapide e semplici.
E sul fronte delle agevolazioni come vi state muovendo?
D’intesa con le diverse Amministrazioni Regionali,
stiamo lavorando per estendere l’applicabilità
delle agevolazioni e adattarle alle esigenze contingenti
del settore soprattutto per gli interventi di consolidamento
dei debiti bancari.
Anche in questo caso registriamo il pieno ed esplicito
appoggio delle Associazioni di rappresentanza sia nazionali
sia regionali, che mettono a disposizione le loro strutture
e quelle dei loro Confidi per garantire la massima comunicazione,
assistenza e pubblicizzazione degli interventi agevolativi
presso le imprese artigiane.
Inoltre, per rendere più semplice ed efficace
la fruibilità del servizio offerto in tema di
agevolazioni, siamo ormai pronti a mettere a disposizione,
attraverso la web application, il nostro innovativo
sistema tecnologico che garantisce un collegamento efficiente
con tutti i soggetti coinvolti: Banche, Società
di leasing, Associazioni e Confidi artigiani, Pubblica
Amministrazione, con indubbie semplificazioni per tutti.
Questo ci ha consentito, ad esempio, di aggiudicarci
nel mese di giugno il bando di gara della Regione Marche
relativo al rinnovo della convenzione sulla gestione
dei fondi a valere sulle leggi 949/52, 240/81 e 1068/64,
il che ci consente di consolidare la nostra presenza
in una delle Regioni imprenditorialmente più
vitali del Paese.
|