14/08/2017

Promettemmo una strategia in favore delle Associazioni e abbiamo mantenuto la parola ed esprimiamo gratitudine per i tantissimi ringraziamenti ricevuti.

Se riparte l’edilizia, riparte il Paese (così si dice). Se riparte il Paese, riparte l’Artigianato. Se riparte l’Artigianato, ripartono e devono ripartire le Associazioni.

Com’è ormai universalmente risaputo, CASARTIGIANI è impegnata nella terza virtuosa palingenesi, denominata CASARTIGIANI 3.0, che tanto entusiasmo ha suscitato in Congresso.

Dopo aver fatto, così tanto, per la rinascita del settore, ci si dedicherà soprattutto al risorgimento delle Associazioni, che ne hanno bisogno e volontà. Dopo “Mano Tesa” Associativa, che ancora è comunque attiva, si comincerà ad impostare un progetto di Borse, se possibile di aiuti,  in favore di quelle Associazioni che, fatti alla mano e atti concreti, dimostreranno la forza propulsiva e innovativa in favore della categoria. Ogni risparmio, per noi possibile, sarà indirizzato in tal senso e per intanto, la quota associativa nazionale 2018 per i nuovi iscritti è stata diminuita di 50 euro e sarà di soli 20 euro, con un risparmio valutato per le associazioni di centinaia e centinaia di migliaia di euro in relazione agli iscritti.

Questo, naturalmente, anche per togliere qualsiasi “alibi” nel tirar fuori il definitivo potenziale associativo ad ogni singola struttura, e anche per valutare la strategia complessiva. Del resto, le Associazioni con poche centinaia di iscritti avevano un senso assiomatico, in epoca di Prima Repubblica e in qualche misura di collateralismo politico ( che noi già combattevamo e cancellavamo in quegli anni) così come meccanismi di tesseramento arcaici del brevi manu anti statutario, che non lasciano segno rappresentativo.  CASARTIGIANI 3.0, oltre a ottimizzare le risorse per favorire le strutture più operative, aumenterà se possibile la già qualificatissima competenza, la valorosa Rappresentanza e il meticoloso coordinamento, ma molte delle nostre associazioni e non  solo si devono assolutamente rinnovare. Per esempio, tra le tante possibilità, sarebbe importante proprio specializzarsi sull’edilizia, che è un terreno, per certi versi, a seguito di valutazioni che abbiamo effettuato, da implementare, bisognoso di costante attenzione in tutte le varie fasi operative, con rilevanti aspetti necessari di apertura di linea creditizia e di contrasto della troppa burocrazia, sindacali e informativi e anche di aiuto nella lotta alla corruzione nel solco di valorosi sindacalisti.

Un’Associazione che volesse adeguarsi dovrebbe, senz’altro, avendone gli elementi anche nel volontariato, formare un trust competente, attenti all’ambito, verificando le opportunità e le prospettive (ancora, forse, non totalmente capite) migliori offerte da Cassa Edile così come la Confederazione, con l’insieme delle Associazioni, deve sempre meglio interagire e su questo stiamo lavorando con ANCI, comprendendo bene tutte le sinergie e le opportunità per gli imprenditori e i loro dipendenti. Intendiamoci, non facciamo distinzione tra artigiano e artigiano, tra imprenditore e imprenditore, per noi ognuno è una specie protetta, è un retaggio sacro, da custodirsi gelosamente, consegnatoci dal passato, dalla tradizione e dall’ingegno. Ogni settore merita competenza, assistenza, informazione, rappresentanza, in una parola Servizio all’impresa e dedizione.

Però chi rinasce, rinasce dalle fondamenta, edilizia viene dall’etimo “aedile” che vuol dire Casa e quindi, nel nome il destino, il destino glorioso di CASARTIGIANI.

E allora vale il sillogismo se riparte l’edilizia, riparte il Paese. Se riparte il Paese riparte l’Artigianato, se riparte l’Artigianato ripartono le Associazioni.

Buon Ferragosto CASARTIGIANI.



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