16/05/2018

Roma 15 maggio 2018  Nonostante i segnali positivi, il quadro attuale evidenzia persistenti fattori di debolezza, misurati dall’ampia distanza che continua a registrarsi rispetto alle dinamiche di sviluppo dell’Eurozona. Le stesse previsioni governative, contenute nel DEF, scontano, a partire dal 2018 e fino al 2021, un differenziale cumulato di crescita di ulteriori due punti rispetto alla media Ue.
A questi elementi di preoccupazione - rappresentati dalle Organizzazioni di Rete Imprese Italia alle Commissioni speciali riunite di Camera e Senato in occasione dell’audizione sul Documento di Economia e Finanza 2018 - si aggiungono i dati ISTAT del primo trimestre dai quali emerge un incremento del Pil sceso all’1,4%, ed un calo degli indicatori di fiducia delle imprese insieme ad una riduzione del credito al settore produttivo (-2,1% secondo gli ultimi dati).

Se dunque dal 2014 l’Italia è uscita tecnicamente dalla crisi, Rete Imprese Italia ritiene indispensabile che la fase di ripresa, per quanto a ritmi non eccezionali, si protragga perché le gravi condizioni di disagio determinatesi nel corso dell’ultimo decennio si attenuino.
La prossima legislatura eredita quindi certamente una congiuntura più favorevole, ma anche un contesto tuttora molto vulnerabile. Una eventuale nuova inversione del ciclo avrebbe conseguenze deleterie, sul piano sociale e politico prima che economico.

Le prospettive dell’economia italiana dei prossimi anni dovranno essere pertanto sostenute da un’azione politica che dia finalmente piena attuazione ai principi contenuti nello Statuto delle Imprese, in base al quale le norme devono essere, semplici, chiare, di diretta applicazione, proporzionali alla dimensione aziendale ed al settore di attività. Tali politiche dovranno essere pensate avendo a riferimento la peculiarità del tessuto produttivo dell’Italia, anche con specifiche misure per l’imprenditoria femminile e giovanile, e non limitarsi a prevedere soltanto delle deroghe.

Serve una manovra rafforzata da maggiori investimenti, dalla rapida riforma della giustizia civile, da agevolazioni mirate sui giovani che entrano nel mondo del lavoro sia come imprenditori sia come dipendenti. Occorre neutralizzare in via definitiva ogni ipotesi di aumento delle aliquote IVA realizzando concretamente quella spending review come era negli obiettivi originari del legislatore le clausole di salvaguardi. Per quanto riguarda l’occupazione, secondo Rete Imprese Italia sarà necessario potenziare gli interventi a favore della formazione e concentrare le risorse a sostegno dei giovani nei primi anni di ingresso nel mercato del lavoro come dipendenti, autonomi e imprenditori. 

In allegato il testo integrale del documento presentato da Rete Imprese Italia in audizione presso la Commissione speciale per l’esame di atti del Governo (Camera) e Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo (Senato) nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento di economia e finanza 2018, ai sensi dell’articolo 118-bis, comma 3, del Regolamento della Camera e dell’articolo 125-bis, comma 3, del Regolamento del Senato.



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