29/12/2017

Il 2018 sarà un anno molto importante per il Paese, per l’Artigianato e per CASARTIGIANI.
Un anno di grandi cambiamenti, speriamo positivi, per ritrovare quella serenità che la crisi economica ha fatto perdere a molti.
A marzo, ci saranno le consultazioni elettorali politiche e già questo è un fondamentale snodo per il destino di tutti noi, per le Imprese e per la Società. Mai come questa volta si tratta di una incognita, sia come esito, sia come aspettative e previsioni e altissimo è il livello degli indecisi, anche tra la nostra gente.
Anche CASARTIGIANI e probabilmente tutte le Organizzazioni intermedie dovranno produrre forti cambiamenti per adeguarsi ai tempi e rinnovarsi. Un vero e proprio ritorno alle origini e un rilancio proprio nell’anno in cui noi compiamo 60 anni, infatti noi non dimentichiamo che la CASA nacque proprio per contrastare una eccessiva sovraesposizione nel mondo semplice, genuino dell’Artigianato.
Il rilancio o il proseguimento deve avvenire sulla base della sobrietà, del contenimento dei costi e sulla qualità del Servizio e dell’impegno Civile e su questi aspetti CASARTIGIANI non teme rivali, perché della sobrietà abbiamo fatto la nostra regola, del risparmio la nostra scelta, del sacrificio la nostra missione.
Nel 2018 CASARTIGIANI Confederale cambierà anche sede, proprio in un’ottica di contenimento delle spese, per poi poter impiegare le eventuali risorse che ne scaturiranno nel sostegno alla categoria e alle associazioni in difficoltà. Dal sofisticato, evocativo Aventino andremo al più combattivo, popolare Appio Latino, proprio a ricercare il contatto e la partecipazione, più che la mera coreografica Rappresentanza. In via Siria, in un villino dal nome evocativo “Vittoria”, sarebbe da dire la vittoria degli umili, con un risparmio cinque volte tale ma con una dignità superiore che è quella della compenetrazione, cercheremo, di pari passo con il Paese e l’Imprenditoria, di intercettare la ripresa.
Anche CASARTIGIANI ROMA, ovviamente nella sua autonomia, come ogni altra associazione, sarà collocata in zona limitrofa, con un front office, a cercare di dimostrare, anche in una città difficile come la Capitale, la nostra distintiva qualità nell’assistenza all’impresa, stile CASARTIGIANI, specializzata nella veicolazione creditizia e nel Servizio, laddove la filantropia fa aggio sul Sindacato.
Consigliamo a tutte le Associazioni, che non abbiano una sede di proprietà, di procedere a un cambiamento analogo, perché i tempi delle cosiddette sedi istituzionali sono superati e oltre al benefico criterio di risparmio si deve riscontrare un ritorno all’operatività, un ritorno all’origine, appunto, quella che noi conoscemmo negli anni 70, quella tradizionale, di umile impegno che ci è rimasta come sentimento e identificazione. Del resto, un’associazione, oggigiorno, a meno che come alcune non solo nostre non voglia vivere gli ultimi bagliori di un crepuscolo, deve rinnovare gli “schemi” per dirla calcisticamente, e puntare tutto sulla instaurazione di un rapporto umano fiduciario con l’artigiano, con una vera e forte empatia e specificandosi in quelle due o tre cose primarie che sono indispensabili all’imprenditore. Sicuramente è importante la Rappresentanza, assicurata da CASARTIGIANI Confederale, tanto più in Rete Imprese Italia, ma soprattutto è necessario accompagnare, come se fossimo noi stessi, il tesserato nei meandri della burocrazia, del sistema bancario, tra l’altro il nostro ruolo in ARTIGIANCASSA, e negli adempimenti fiscali e di consulenza e di Formazione.  L’altro problema di rinnovamento è quello dell’anzianità degli elementi che compongono la struttura, aggravata da una certa qual difficoltà di rinnovamento, dovuta non tanto a precipua volontà, quant’anche a mancanza di materia prima, ovvero giovani intenzionati a scegliere un duro percorso, come quello che compiemmo noi. In attesa di cogliere di fiore in fiore, sperando di trovare ragazzi di buona volontà è necessario rinnovare le energie e soprattutto gli intenti ma ancora più, soprattutto, le passioni come dimostra l’impegno civile in alcune nostre realtà distinguenti come la Sicilia e penso al “giovanissimo” Michele ma anche a Maurizio, a Nello, a Giuseppe (conosco bene le vie sindacali piene di sentimento di tutta l’Isola), e a tutti gli altri amici, senza dimenticare il fervore della Campania, la partecipazione democratica del Veneto, il ruolo di Mario Bettini e Mauro in Lombardia. Come si vede non proprio elementi giovanissimi a cui vorrei aggiungere altri da Biondi a Montebello, da Spera e Lo Ponte a Schirru, da Mignone a Claudio, a Paolo e tanti altri.
CASARTIGIANI non molla, messaggio ai naviganti.
CASARTIGIANI, nella sua totale autonomia, ha garantito libertà e partecipazione, dignità e impegno quell’impegno che ha giustificato la vita di tutti noi, anche perché il problema è sempre la ricerca della giustificazione.
Quindi, l’augurio più grande per questo 2018 è che sia esaltante il rinnovato Impegno e appagante il senso stesso dell’espressione di sé, per ogni Donna e per ogni Uomo appartenente ad una entità associativa e organizzativa che si riconosca e ami CASARTIGIANI.

BUON ANNO CASARTIGIANI.



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