19/06/2018

da LA STAMPA Torino


Un livido sul collo, nascosto dai capelli e dal timore che a molte donne impedisce di denunciare. L’occhio e la sensibilità della parrucchiera qualche volta potrà fare la differenza. Basterà per aiutare chi non trova la forza di presentarsi in caserma o di confrontarsi con un’amica.
L’idea, dunque, è quella di trasformare parrucchiere ed estetiste in sentinelle “anti abusi” in grado di scovare tra le loro clienti segnali di tante violenze che probabilmente rimarrebbero impunite.

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